Caserta: «Abbiamo concesso troppo e, dopo un evento negativo, andiamo in difficoltà! Dobbiamo dare qualcosa in più…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro il Frosinone


BARI – Al termine della gara persa dal Bari contro il Frosinone per 3-2, Fabio Caserta ha tenuto la consueta conferenza per analizzare a caldo il risultato finale.

Il suo arrivo in sala stampa è stato alquanto ritardato e l’allenatore del Bari ha subito tenuto a spiegarne il motivo: «Dopo la partita, soprattutto dopo una sconfitta, mi fermo sempre con lo staff ad analizzare e a parlare. La delusione è tanta…».

Secondo il 47enne di Melito di Porto Salvo, sono state tante le criticità durante l’incontro: «Abbiamo concesso troppe occasioni, lasciando che loro arrivassero in porta troppo facilmente. Quando prendiamo gol o subiamo un evento negativo, andiamo in difficoltà e questo è un errore che non dobbiamo commettere. Dobbiamo sempre restare in partita Certo, può esserci anche la bravura dell’avversario, ma non dobbiamo fare quello che poi abbiamo fatto per buona parte del primo tempo».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio la serata vissuta al “San Nicola”: «Nel primo tempo abbiamo sbagliato troppo, ma siamo partiti anche bene, abbiamo fatto gol, poi annullato, e abbiamo avuto delle occasioni anche per poter andare in vantaggio. Subito dopo il gol annullato, abbiamo preso gol in quel modo troppo facile e poi il raddoppio su un calcio piazzato. Abbiamo cercato, col gol di Gaetano, di cambiare anche qualcosina, ma quando si mette così la gara contro una squadra che in questo momento è sicuramente tra le più in forma e che ora è seconda in classifica, diventa una partita tutta in salita».

Quanto alle sue scelte, così si è espresso il calabrese: «In difesa ho deciso di fare rientrare Vicari, che secondo me ha fatto anche una buona partita, ed ho spostato un po’ Meroni per avere un po’ più di equilibrio. Il Frosinone soffriva gli inserimenti senza palla e quindi ho messo due centrocampisti di inserimento come Castrovilli e Pagano che, secondo me hanno fatto pure bene il loro compito. Pagano è anche andato in gol, Gaetano pure, però nella fase difensiva dovevamo essere più cattivi. Abbiamo concesso troppo anche sugli esterni, dove ho messo Antonucci o Dickman, ma loro hanno gli esterni più forti della categoria e, a prescindere da chi metti contro in quel ruolo, quando ti puntano nell’uno contro uno fai fatica a contrastarli. Certamente ci manca Dorval e dovevo scegliere tra Rao ed Antonucci. Alla fine ho optato per quest’ultimo perché aveva fatto bene a Reggio Emilia contro avversari sicuramente diversi e perché per caratteristiche si avvicina maggiormente all’algerino».

Il reggino ha aggiunto qualcosa anche in merito ai correttivi effettuati durante il match: «Nel secondo tempo abbiamo cambiato modulo e ci siamo messi anche col 4-4-2, ma ho sempre detto che l’assetto non conta. conta quello che facciamo. Ho inserito Partipilo, perché Gytkjaer non era in giornata, e nel finale anche Cerri, al fine di assicurare in avanti due punti più strutturati. Alla fine non è servito, anche se negli ultimi minuti abbiamo avuto una palla gol con Maggiore che avrebbe potuto farci pareggiare. Dobbiamo dare qualcosa in più, soprattutto chi subentra. Quando fai i cambi, cerchi di mettere gente fresca, capace di assicurare un apporto maggiore».

A chi gli ha chiesto dell’eccessiva penetrabilità della difesa, l’ex Catanzaro ha precisato quanto un solo reparto non incida sulla fase difensiva in generale: «Quando prendi tanti gol non è sempre colpa solo della difesa. Evidentemente è un problema anche di filtro a centrocampo e in avanti. A partire dagli attaccanti, dobbiamo essere più aggressivi e dobbiamo dare qualcosa in più perché così facciamo fatica». Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione: «Solo il lavoro ti può aiutare a limare le cose negative che ci sono. Durante la settimana vedo che i ragazzi lavorano sodo, ma poi durante la partita, quando accade un evento negativo, vengono fuori tutti i nostri limiti. Dobbiamo essere bravi a superarli perché non possiamo essere così altalenanti durante la partita».






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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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