LA PRESENTAZIONE DELLA GARA, ARBITRO E PRECEDENTI – Bari-Pescara: uno spareggio per la salvezza senza tifosi?


BARI – Presenta alcune curiosità inedite l’incontro al “San Nicola” tra Bari e Pescara, praticamente uno spareggio per la salvezza che può avere conseguenze drammatiche per la squadra eventualmente sconfitta. Innanzi tutto, sulla panchina biancorossa c’è Vivarini che fino a un mese fa ha guidato il Pescara ed è stato esonerato tra le polemiche. Stranezze di una nuova regola che consente ad un tecnico di allenare nella stessa stagione più squadre anche della stessa serie!

C’è il rischio, poi, che la gara venga disputata alla presenza di pochissimi spettatori, perché la trasferta è stata vietata ai pescaresi per questioni di ordine pubblico ma anche i tifosi biancorossi hanno preannunciato la loro assenza per uno sciopero di protesta. E non contro la squadra, che pure sta collezionando prestazioni indecorose, ma contro la proprietà perché la famiglia De Laurentiis continua colpevolmente a trascurare la gestione della società barese. Viene sollecitato l’intervento delle istituzioni cittadine, che a suo tempo regalarono alla Filmauro il titolo sportivo dopo il fallimento, allo scopo di richiedere ai proprietari quali siano le loro intenzioni in vista della scadenza della multiproprietà fissata a giugno 2028.

Tornando a parlare di calcio, c’è da dire che il mister biancorosso sembra ispirarsi saggiamente alla filosofia del “primo non prenderle” e molto probabilmente confermerà la formazione che ha pareggiato nel recupero di Castellammare di Stabia, per la prima volta tornata da una trasferta con la porta inviolata.

Il pareggio, tuttavia, potrebbe non bastare al Pescara che vuole lasciare l’ultimo posto della classifica. Gorgone, nuovo tecnico dei biancazzurri, ha recuperato Olzer e Tsadjout, due elementi che rafforzano notevolmente il reparto degli attaccanti.

La formazione abruzzese ha comunque la difesa più “bucata” della serie cadetta: ben 29 reti al passivo incassate in 14 giornate o meglio in 13 partite, perché la porta  è rimasta inviolata solo una volta, in occasione della clamorosa vittoria sull’Empoli per 4-0 alla quarta giornata. E’ stato quello l’unico successo del Pescara che ha collezionato solo 6 pareggi e subìto ben 7 sconfitte.

Le reti  realizzate sono state finora 18: il cannoniere della squadra è l’attaccante Di Nardo, autore di 4 centri, seguito nella speciale classifica da un terzetto di compagni, tutti con 3 reti all’attivo. Sono l’altro attaccante Meazzi e i centrocampisti Olzer e Oliveri, ex biancorosso. Il difensore Corazza ha firmato 2 gol, mentre sono fermi a quota 1 l’attaccante Merola e il difensore Capellini.

Il bilancio delle sfide tra Bari e Pescara è nettamente favorevole ai biancorossi che hanno ospitato 22 volte gli abruzzesi conquistando 10 successi e 10 pareggi, rimediando solo 2 sconfitte. Le reti all’attivo sono 33 e quelle al passivo 20. Tutte le gare sono state giocate allo Stadio della Vittoria e al “San Nicola” tranne quella del 28 maggio 2005 che fu spostata ad Andria per questioni di ordine pubblico, a seguito della presenza in città del Papa Benedetto XVI.  La prima gara fu disputata durante la seconda guerra mondiale, precisamente il 2 novembre 1941, nella serie B dell’epoca, e si concluse con il successo del Bari per 2-1. Le due squadre si sono incontrate in tutte le categorie, tranne che nella massima divisione. Nel dopoguerra, nel 1946, si giocò nel campionato CentroSud di A-B (1 vittoria barese), un’altra gara si giocò nel 1953 in serie D (ancora successo biancorosso), 2 volte in serie C (1 vittoria e 1 sconfitta), sempre 1 in Coppa Italia (pareggio nel 1992) e ben 17 nella serie cadetta (7 successi, 8 pareggi e 2 sconfitte). Dopo 66 anni di imbattibilità il Bari ha subìto entrambe le sconfitte in 2 partite consecutive, nel 2007 e nel 2011 ( in questa occasione il risultato fu deciso da una doppietta di Insigne). Poi la squadra barese ha alternato 2 vittorie e 2 pareggi. L’ultima sfida si concluse il 12 novembre 2017 con la vittoria biancorossa per 1-0 grazie al gol di Brienza.

La gara sarà diretta dal sig. Matteo Marcenaro, 33enne, internazionale dal 2024, iscritto alla sezione di Genova. E’ uno dei leader della nazionale di calcio degli arbitri ed è ritenuto un direttore di gara giovane e assai promettente. Predilige il confronto schietto con i giocatori ed è restio a tirar fuori il cartellino rosso. Ha già diretto 41 partite in serie A e il suo ruolino per quanto riguarda la serie B è il seguente: 33 designazioni con 169 cartellini gialli, 2 espulsioni per doppia ammonizione e 4 per rosso diretto e solo 5 rigori concessi. I precedenti con il Bari non sono molto favorevoli, giacché i biancorossi hanno vinto 1 sola gara (1-0 contro il Pisa il 4 maggio scorso), pareggiandone 2 e perdendo ben 3 volte. Non ha mai incontrato il Pescara. Gli assistenti designati sono Marco Scatragli, iscritto alla sezione di Arezzo, e Marco Trinchieri, della sezione di Milano. Quarto ufficiale è Maria Marotta, iscritta alla sezione di Sapri. Al VAR c’é Antonio Giua, della sezione di Olbia, coadiuvato dall’AVAR  Antonio Rapuano, della sezione di Rimini.

L’incontro sarà trasmesso  in diretta TV da DAZN  e  in radiocronaca diretta da RADIOBARI.  Il fischio d’inizio allo stadio  “San Nicola” è fissato alle ore 17.15.

 






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