Maggiore salva il Bari dalla sconfitta contro il Pescara! In un “San Nicola” deserto, un 1-1 degno di “Scherzi a parte”…


BARI – Nella quindicesima giornata del campionato di serie B, il Bari pareggia contro il Pescara per 1-1 al termine di una gara al limite del paradossale. Nel primo tempo e per buona parte del secondo, i galletti praticamente non scendono in campo, andando subito in svantaggio e offrendo uno spettacolo davvero indecoroso, nonostante gli avversari fossero in inferiorità numerica dalla mezzora per l’espulsione diretta di Olzer. La scena del match è dominata dal VAR che decreta espulsioni, rigori (quello ai danni di Castrovilli), nonché ripetizioni di penalty (falliti da Moncini). Nel finale basta un gol di Maggiore per evitare ai biancorossi una sconfitta umiliante e pericolosissima in chiave salvezza. La situazione è davvero grave e questa squadra sembra mostrare sempre più le proprie enormi lacune. Salvare la categoria è un obbligo e porre ai ripari quanto prima è inevitabile…

LE FORMAZIONI
Mister Vivarini deve rinunciare a Darboe, Pereiro e Bellomo e sceglie di schierare i suoi col modulo tattico 3-4-1-2. Davanti al portiere Cerofolini ci sono i centrali Meroni, Vicari e Nikolaou. Nella zona nevralgica del centrocampo si piazzano Verreth e Braunoder, mentre Dickmann e Dorval presidiano le corsie laterali. Castrovilli agisce alle spalle del tandem offensivo composto da Pagano e Moncini.
Mister Gorgone sceglie di schierare i suoi col modulo 3-5-2. A protezione del portiere Desplanches giocano in posizione centrale Gravillon, Brosco e Letizia. Nel cuore del centrocampo trova posto Olzer, coadiuvato da Valzania e Dagasso, mentre Faraoni e Corazza si occupano delle fasce. Il reparto offensivo è formato dal tandem Tsadjout e Di Nardo.

LA GARA
Primo tempo
In avvio di gara il Bari sembra piuttosto confuso, forse anche in apprensione a causa dell’atmosfera di contestazione che aleggia in un “San Nicola” quasi deserto, orfano dei suoi tifosi appostatisi all’esterno della curva nord in segno di protesta. Il Pescara ne approfitta per andare al tiro più volte con Dagasso, Di Nardo e Letizia, ma senza grossa fortuna. Al 9′ gli adriatici passano in vantaggio: sul cross di Corazza, Di Nardo deposita in rete di testa da centro area, saltando tra Vicari e Meroni. I galletti reagiscono subito dopo con Pagano, ma Desplanches si fa trovare pronto alla respinta, mentre poco dopo il quarto d’ora gli ospiti sfiorano il raddoppio ancora con Di Nardo. Al 22′ Cerofolini deve intervenire in volo per intercettare il destro a giro di Corazza, tre minuti prima che Castrovilli impegni severamente il portiere avversario con una gran botta di sinistro. Alla mezzora i biancoazzurri restano in dieci uomini per l’espulsione di Olzer, reo di un’entrata molto dura su Dorval che induce il VAR a richiamare l’attenzione dell’arbitro che decide di estrarre il cartellino rosso. I padroni di casa provano a spingere, ma le conclusioni a rete latitano. Non per il Pescara che va ancora al tiro dalla distanza con Gravillon. Al 45′ è Dickman a provarci a due passi dalla porta abruzzese, la il sinistro è sbilenco.
Secondo tempo
Il Bari torna in campo dopo la pausa con due novità: Maggiore e Gytkjaer prendono il posto di Vicari e Verreth. La musica non cambia molto perché al 5′ il nuovo entrato Tonin supera Nikolaou e solo la reattività di Cerofolini evita guai peggiori. Nell’azione successiva un cross di Dorval non è sfruttato a dovere da Moncini sotto porta, mentre poco dopo è Gytkjaer a vedersi annullare una rete per offside. I pugliesi insistono e vanno al tiro con Braunoder che alza di poco la mira dal limite. Superato il quarto d’ora accade di tutto e a salire in cattedra è il VAR. Richiamato al monitor, l’arbitro assegna infatti un rigore per fallo di Letizia su Castrovilli e lo fa ribattere ben due volte, ma Moncini si fa ipnotizzare da Desplanches che neutralizza entrambi i tiri dal dischetto. Dorval sfiora il pari al 23′ prima che Vivarini mandi in campo Antonucci e Cerri al posto di Pagano e Moncini. Di Nardo alza di un metro circa una punizione da fuori area, mentre Pucino prende il posto di Nikolaou. Al 37′ finalmente il Bari pareggia: Dorval mette in mezzo un cross con l’esterno e Maggiore sigla l’1-1 di testa. I biancorossi sembrano finalmente puiù convinti e al 42′ Gytkjaer di testa raccoglie l’ennesimo traversone di Dorval e manda la sfera a pochissimi centimetri dal palo opposto. I 6 minuti di recupero non bastano ai galletti per portare a termine la clamorosa rimonta e al triplice fischio finale a beccarsi il rosso sono Meroni e Vivarini per proteste.

Tabellino
BARI-PESCARA 1-1
BARI (3-4-1-2): Cerofolini; Meroni, Vicari (dal 1′ st Maggiore), Nikolaou (dal 34′ st Pucino); Dickmann, Verreth (dal 1′ st Gytkjaer), Braunoder, Dorval; Castrovilli; Pagano (dal 24′ st Antonucci), Moncini (dal 24′ st Cerri). A disposizione: Pissardo, Kassama, Manè, Burgio, Colangiuli, Partipilo, Rao. Allenatore: V.Vivarini.
PESCARA (3-5-2): Desplanches; Gravillon, Brosco, Letizia; Faraoni (dal 43′ st Sgarbi), Valzania (dal 34′ st Caligara), Olzer, Dagasso, Corazza (dal 20′ st Meazzi); Tsadjout (dal 1′ st Tonin), Di Nardo (dal 43′ st Capellini). A disposizione: Saio, Corbo, Brandes, Graziani, Vinciguerra, Cangiano, Okwonkwo. Allenatore: G.Gorgone.
ARBITRO: sig. M.Marcenaro della sez. di Genova. Assistenti: sig. 0 e sig. 0.
RETI: al 9′ pt Di Nardo (P), al 37′ st Maggiore (B).
AMMONITI: Dorval, Meroni, Castrovilli e Braunoder (B); Di Nardo, Letizia e Desplanches (P).
ESPULSI: al 30′ pt Olzer (P) per un grave fallo di gioco, al 51′ st Meroni e il tecnico Vivarini (B) per proteste.
NOTE: cielo sereno, terreno in ottime condizioni; spettatori: 8.431 (di cui: 3.297 paganti, 5.134 abbonati e 0 tifosi ospiti); angoli: 9-1 per il Bari; recuperi: 4′ e 6′; osservato un minuto di raccoglimentoprima del fischio d’inizio per commemorare la scomparsa di Nicola Pietrangeli,ex campione tennis.






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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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