Milani: «Dobbiamo sempre pensare in positivo, pareggiare qui non è una cosa negativa. Oggi non abbiamo preso gol e sono tre partite che non perdiamo… »

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso in seconda al termine del match contro il Sudtirol.


In occasione della gara pareggiata a reti bianche contro il Sudtirol, vista la squalifica di Vivarini, a dirigere la panchina del Bari è stato Andrea Milani.

Nel post gara l’ex difensore biancorosso, ha tenuto la sua conferenza stampa per analizzare cos’, a caldo, il risultato finale: «Ovviamente il pari non era il nostro obiettivo che è sempre stato quello di portare a casa il massimo risultato, però c’è da ragionare anche sul momento che stiamo attraversando. Venire qui e pareggiare non è una cosa negativa, soprattutto perché incontri una squadra che concede pochissimo, anche se era in inferiorità numerica. Il Sudtirol é una squadra che sa difendersi molto bene e quindi prendiamo tutto quello che c’è comunque di positivo».

Il mister in seconda dei galletti ha poi spiegato la mossa di togliere un attaccante nella ripresa, nonostante la superiorità numerica: «Non è stato certo sintomo di paura, anzi! Abbiamo tolto un attaccante perché con due punte rischiavano di andare sempre a sbattere contro un muro. Loro hanno dei difensori strutturati e quindi l’idea era quella di mettere dei giocatori tra le linee che riuscissero ad avere un guizzo e a trovare una giocata o la profondità. Da lì a riuscirci è poi sempre diverso. Negli ultimi minuti abbiamo messo dentro quattro attaccanti per cercare di sfruttare tutto il possibile».

Secondo il 45enne di Latina, c’è sempre un avversario in campo che, col suo atteggiamento, condiziona ciò che puoi fare o meno, a prescindere dalle intenzioni. Anche la settimana scorsa la squadra ha giocato in 11 contro 10, ma le situazioni al contorno erano ben diverse: «Contro il Pescara abbiamo avuto tante occasioni, ma ogni partita è diversa. Il Pescara ci ha concesso e noi abbiamo creato tanto e, anche se non siamo riusciti a fare più gol, abbiamo creato almeno 7-8 palle pulite e nitide. Oggi si è incontrata più difficoltà e dobbiamo dare merito anche agli avversari che sono stati bravi nel difendersi anche in 8 dentro l’area, lasciando solo un giocatore avanti. Ora c’è solo una parola che deve essere in uso e cioè “lavoro”. Lavoreremo per migliorare anche la fase offensiva».

Nonostante il momento a dir poco critico, il laziale preferisce battere la via dell’ottimismo: «Dobbiamo guardare avanti e non dobbiamo recriminare, pensando sempre in positivo. Ad esempio oggi non abbiamo preso gol e sono tre partite che non perdiamo. Abbiamo messo un altro mattoncino e si sta lavorando molto per trovare degli equilibri. Un equilibrio sembra che al momento si sia trovato e adesso si lavorerà per dare quel qualcosa in più anche davanti».

Il vice tecnico dei pugliesi si è congedato con un’ultima riflessione: «Dobbiamo capire cosa ci sta portando a non avere lucidità e freschezza. Potrebbe anche essere una questione di  ritardo in termini di condizione. Stiamo cercando di migliorare anche sull’intensità. Nelle prossime due partite in casa dobbiamo adesso dare seguito al pareggio di oggi e dargli un senso. Ecco perché dico che questo punto non sia da buttare via».






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