
BARI – Al termine della sfida tra Bari e Catanzaro, a presentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti per i biancorossi è stato Michele Cerofolini che ha commentato la gara terminata 2-1 per i calabresi.
Il portiere biancorosso ha iniziato il proprio intervento riconoscendo la delicatezza della situazione: «È un momento difficile, siamo i primi ad essere frustrati, arrabbiati, e coscienti del fatto che in campo non riusciamo a mettere i nostri valori. Dobbiamo stare uniti, essere onesti con noi stessi e capire quali sono i problemi per cercare di risolverli al più presto. Non con le chiacchiere, ma con i fatti. Questo è quello che fa una squadra. È scontato che dobbiamo lavorare e sicuramente non ci tiriamo indietro».
Il 26enne estremo difensore aretino ha provato poi a spiegare quali siano le difficoltà che sta incontrando la squadra: «Il Catanzaro è una squadra che mette in difficoltà tutti, ma questa non vuole essere una scusa, non sono qua a cercare di trovarne. Siamo tutti giocatori con alle spalle dei campionati importanti e quindi le doti tecniche non si discutono. In realtà non è una questione tecnica, bensì mentale. Quando siamo in campo la testa viene meno, In settimana siamo totalmente un’altra squadra perché in allenamento l’errore non pesa e quindi abbiamo la mente più sgombra e le doti tecniche vengono fuori. La domenica ogni partita è importante e l’errore pesa in ognuno di noi a livello inconscio».
Il numero #31 dei galletti ha concluso provando a tracciare un possibile percorso virtuoso che possa far salire la china a lui e ai suoi compagni: «Non possiamo nasconderci e, se non abbiamo fatto dei tiri in porta, un problema c’è. Bisogna però reagire e affrontare i problemi. C’è bisogno che ognuno di noi metta la propria idea a disposizione degli altri, senza che nessuno faccia il permaloso. Dobbiamo collaborare insieme e guardare in faccia la realtà dei fatti. Ecco, questa secondo me è l’unica strada che dobbiamo intraprendere e sono sicuro che lo faremo».

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