Vivarini: «Avremmo meritato qualcosa in più! Avevo chiesto un’inversione totale di mentalità e oggi è arrivata, anche se ho notato un problema atletico. Il mercato…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro l'Avellino.


BARI – Nel post gara della partita pareggiata per 1-1 dal Bari in casa contro l’Avellino, Vincenzo Vivarini ha tenuto la sua conferenza stampa per analizzare a caldo il risultato finale.

«Sotto l’aspetto dell’approccio e sotto l’aspetto mentale, è stata una partita positiva – ha esordito l’allenatore del Bari – Avevamo puntato alla vittoria e abbiamo cercato di prepararla proprio così. Oggi la squadra ha dato tutto in campo, ha lottato e ha anche mantenuto il campo nel modo giusto. Prima della partita avevo detto che avremmo dovuto duellare e lottare su ogni pallone. La squadra in linea di massima l’ha fatto. Secondo me meritavamo qualcosa in più perché abbiamo avuto diverse occasioni abbastanza nitide per far gol. L’Avellino, al di là della migliore gestione della palla, alla fine ha tirato pochissime volte in porta. Il problema è che noi avremmo dovuto imprimere più forza per raddoppiare e ci siamo anche andati vicini con Dickman e se non la chiudi…».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato di aver agito negli ultimi giorni sui ragazzi soprattutto sotto l’aspetto mentale «La scorsa è stata la prima intera settimana durante la quale ho potuto lavorare con la squadra ed ho chiesto un’inversione totale di mentalità. I ragazzi oggi mi hanno risposto nel modo giusto sotto l’aspetto caratteriale, in termini di voglia e di applicazione, ma non basta. Per ottenere ciò che vogliamo, la strada da percorrere è ancora lunga. Manca ancora la qualità, ma dopo le prestazioni che avevamo fatto in passato, a me interessava oggi ritrovare soprattutto lo spirito del gruppo».

Secondo il 59enne di Ari un  passo avanti è stato fatto, ma non basta: «Bisogna alzare la qualità del gioco, bisogna avere una capacità migliore di gestione della palla e bisogna avere la capacità di attaccare meglio la profondità. Oggi Manè l’ha fatto molto bene. E’ un ragazzo giovane, fresco e a me piace tanto perché ha gamba Nel primo tempo ha fatto anche un bel cross sul quale avremmo potuto fare gol con Gytkjear. Peccato che mi abbia chiesto il cambio dall’inizio del secondo tempo e invece io non lo avrei voluto togliere».

L’abruzzese ha aggiunto qualcosa anche in merito ad un altro problema emerso durante la gara contro gli irpini: «Oggi ho notato anche un problema atletico. Nella ripresa siamo un po’ scesi e i cambi sono stati un po’ tutti forzati. Abbiamo un po’ patito i ritmi alti, mentre loro hanno avuto più freschezza di noi e soprattutto con i cambi hanno avuto una spinta maggiore, sebbene non abbiano creato grandi grattacapi alla nostra difesa. I miei cambi in ritardo? Ho dovuto agire proprio in funzione di questo calo atletico e avevo paura che qualcuno mi venisse meno nel finale. Gytkjear? In settimana l’ho visto meglio di Moncini e oggi ha lottato veramente con tanta applicazione, si è dato tanto da fare e, fin quando ha retto, l’ho voluto tenere in campo. Per cambiarlo ho dovuto aspettare per essere sicuro che nessuno desse forfait».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione: «Purtroppo non c’è un solo problema, ce ne sono diversi sui quali in questo momento bisogna mettere le mani. Nel mercato di gennaio bisogna avere la capacità di andare a trovare calciatori che magari non stanno giocando, ma che abbiano tutte le potenzialità per darci una mano. Quindi non è un lavoro facile, ma bisogna farlo. Non è solo un discorso tecnico, tattico oppure di qualità individuali, ma soprattutto a livello mentale ci vuole gente fresca, pulita, che magari ci dia gioia nel voler giocare a calcio».






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