
Gli ultimi 90’ di gioco del campionato saranno determinanti per definire l’assetto della prossima stagione in serie B e di conseguenza il destino di tante squadre.
L’assoluta mediocrità mostrata quest’anno ha rimandato sino all’ultimo la designazione delle altre 2 squadre che faranno compagnia in A al Venezia e delle 4 che finiranno in serie C.
Da parte sua, il Bari ha toccato uno dei livelli più bassi di questa mediocrità e il suo destino è appeso ad un filo. Piazzata al momento in quart’ultima posizione, la formazione biancorossa rischia la retrocessione diretta se a Catanzaro rimedia una sconfitta e quindi viene raggiunta da uno o più inseguitori, che potrebbero strapparle il diritto a disputare il play-out. Addirittura c’è il rischio che lo spareggio non sia necessario se il vantaggio in classifica della sedicesima sulla diciassettesima sia superiore ai 4 punti. E questo può accadere se vincono Empoli, Sudtirol e Virtus Entella e il Bari sia sconfitto sul campo calabrese.
A puro titolo indicativo va segnalato che la squadra di Longo potrebbe salvarsi grazie alla classifica avulsa, senza far ricorso ai play-out, in caso si verifichino queste due combinazioni: vittoria a Catanzaro e chiusura in classifica a quota 40 punti in tre, cioè alla pari con Sudtirol e Virtus Entella oppure con Empoli e Sudtirol. Una concomitanza di risultati che appare piuttosto inverosimile.
In realtà, l’ipotesi più probabile è quella del pareggio dei biancorossi a Catanzaro e dello spareggio con una delle 3 squadre che li precedono in classifica. La speranza di un risultato positivo è alimentata dalla previsione di un sostanzioso turn-over dei calabresi che devono prepararsi ad affrontare già martedì prossimo il primo turno dei play-off.
Naturalmente conteranno soprattutto l’impegno, la carica agonistica e la personalità da parte dei giocatori di Longo che non dovranno assolutamente sciupare questa possibilità, dopo aver fallito in precedenza tante occasioni favorevoli.
Se la squadra calabrese non ha una difesa impenetrabile (ha subìto ben 48 reti, 10 in meno del Bari, ed è la decima della serie cadetta) può invece vantarsi di essere tra le più prolifiche della serie B, perché con 60 gol realizzati è preceduta solo da 3 big, Venezia (75), Frosinone (71) e Palermo (61). Sorprende la continuità di rendimento: i giallorossi sono andati in gol in 31 partite su 37 e regolarmente a segno nelle ultime 16 gare consecutive. Il cannoniere della squadra è l’attaccante centrale Pittarello (12 reti con 2 rigori trasformati), seguito dall’altra punta Iemmello (10). Vengono poi 2 centrocampisti, Cissé a quota 6 e Pontisso (4 con 2 rigori), i quali precedono un quartetto composto dagli attaccanti Alesi e Liberali e dai difensori Antonini, brasiliano, e Cassandro, tutti con 3 reti all’attivo. Con 2 marcature sono l’attaccante D’Alessandro e gli ex biancorossi Favasuli e Petriccione. Hanno infine firmato 1 gol a testa in 8, e precisamente gli attaccanti Buso, ceduto nel mercato invernale al Mantova, e Di Francesco, i centrocampisti Pompetti e Rispoli e i difensori Brighenti, Frosinini, Pacheco, brasiliano, e Verrengia. Vanno aggiunte poi le autoreti a favore di Majer del Mantova e Illanes della Carrarese.
Il Bari ha giocato a Catanzaro 21 partite, in quasi 92 anni di sfide, conquistando solo 2 vittorie e 11 pareggi, mentre sono state 8 le sconfitte. Complessivamente le reti all’attivo sono appena 12 contro 22 al passivo. I due successi risalgono al 29 agosto 1984 in Coppa Italia (1-0 con gol di Bivi) e al 13 marzo 2022, in serie C, quando Antenucci su rigore e poi D’Errico rimontarono il vantaggio iniziale di Fazio. L’ultima gara disputata, 1 anno fa, precisamente il 6 aprile 2025, si concluse con il pareggio (3-3) grazie alle reti dei giallorossi Iemmello, Bonini e Quagliata e dei biancorossi Lasagna, Favasuli e Favilli.
La gara sarà diretta dal sig. Simone Sozza, 38enne, nato a Milano ed iscritto alla sezione di Seregno, internazionale dal 2023, che esercita la professione di avvocato. Ha cominciato a giocare al calcio nel ruolo di difensore nel 2004 e poi ha scelto il fischietto. Nel 2012 è passato in serie D e la sua carriera è stata molto veloce: già nel 2019 è stato promosso nella CAN di B e nel settembre dell’anno successivo è stato inserito nella CAN di A e B. Nella massima divisione conta 76 presenze e in serie B il suo ruolino è il seguente: 47 gare arbitrate, con 242 cartellini gialli, 5 espulsioni per doppia ammonizione e 4 per rosso diretto e 11 rigori concessi. I precedenti con il Bari sono 4, 2 successi (nel 2022 in B a Perugia e nel 2023 nel ritorno della semifinale dei play-off con il Sudtirol) e 2 sconfitte (nel 2020 in Coppa Italia in casa della Spal ai rigori e il 26 dicembre 2024 a Palermo). Sono invece 7 le gare arbitrate con il Catanzaro, concluse con 1 vittoria, 2 pareggi e 4 sconfitte. Gli assistenti designati sono Giacomo Monaco, iscritto alla sezione di Termoli, e Glauco Zanellati, della sezione di Seregno. Quarto ufficiale è Giuseppe Mucera, della sezione di Palermo. Al VAR c’è Matteo Gariglio, iscritto alla sezione di Pinerolo, coadiuvato dall’AVAR Manuel Volpi, della sezione di Arezzo.
L’incontro sarà trasmesso in diretta TV da DAZN e in radiocronaca diretta da RADIOBARI. Il fischio d’inizio allo stadio “Nicola Ceravolo”, intestato nel 1989 a Nicola Ceravolo, presidente della società nei 20 anni precedenti, (dimensioni m. 105×68, capienza 14.650 posti, terreno di gioco in sintetico misto a erba naturale) è fissato alle ore 20.30.

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