
BARI – Adesso non è più possibile sbagliare: nei 180 minuti della sfida finale con il Sudtirol il Bari si gioca il suo futuro per i prossimi anni.
In caso di retrocessione in serie C, è fuori discussione che la risalita in B non si presenta assolutamente agevole ed è presumibile che possa richiede più d’una stagione, considerata soprattutto la mancanza di programmazione e obbiettivi che la proprietà della società biancorossa ha mostrato finora.
Questa sera, nella gara di andata, è prevista una buona affluenza di tifosi al “San Nicola”, stando alle cifre della prevendita. Ma attenzione: l’eventuale ritorno allo stadio di una importante massa di tifosi sarà favorito anche da una lieve riduzione dei prezzi, pur senza alcuna agevolazione per gli ex abbonati, ma non costituisce un’attestazione di solidarietà per la dirigenza e i calciatori della squadra, che raramente sono stati degni del loro apprezzamento. Infatti se le gradinate torneranno ad essere affollate sarà solo per attaccamento al nome della città e ai colori biancorossi che non meritano una ingloriosa retrocessione.
Gli spareggi sono partite speciali, che spesso sfuggono alla logica, a causa delle diverse motivazioni. Per questo motivo contano più la personalità e l’impegno dei giocatori piuttosto che gli schemi tattici che gli allenatori possono applicare.
Il Bari non sa più pareggiare. La squadra di Longo nelle ultime 12 partite ha fatto registrare 6 vittorie e altrettante sconfitte. E in queste due gare dei play-out deve necessariamente conquistare più punti degli avversari o almeno realizzare 1 gol in più.
La stagione degli atesini ha vissuto tre fasi ben distinte. L’avvio è stato piuttosto incerto: dopo lo scontro diretto con il Bari a Bolzano, il Sudtirol era addirittura indietro di 1 punto rispetto ai pugliesi (15 contro 16) e a fine novembre, dopo 15 giornate, la formazione bolzanina non era riuscita a sganciarsi dalla zona bassa della classifica con 16 punti all’attivo. A quel punto ha infilato una serie davvero incredibile di 4 vittorie, 5 pareggi e 1 sola sconfitta, a Castellammare di Stabia. In virtù dei 17 punti guadagnati, il Sudtirol è schizzato a quota 33, addirittura in 9^ posizione dopo il successo a Bari, ed era staccato di 4 lunghezze dal Cesena che occupava l’ultima posizione valida per i play-off. Nelle successive 3 giornate, nonostante la pesante sconfitta a Palermo (0-3) e grazie al pari con il Venezia capolista (1-1) e allo strepitoso successo in casa della Reggiana (4-0), la squadra di Castori non solo ha mantenuto la posizione, ma è arrivata addirittura a 1 solo punto dal Cesena. Però, improvvisamente, il giocattolo di è rotto e nelle ultime 10 partite i ragazzi di Castori non hanno più vinto, rimediando solo 4 pareggi, in casa con Pescara e Modena e a Cesena e Castellammare di Stabia, venerdì scorso. Le sconfitte sono state 6, ad Avellino (2-3), a Spezia (1-6) e a Marassi (0-1) e allo stadio “Druso” con Virtus Entella (0-1), Frosinone (1-3) e Mantova (0-3). In questa fase il Bari ha recuperato 8 dei 9 punti di distacco ed ha acquisito il diritto a disputare i play-off con i bolzanini.
La squadra, comunque, ha lo stesso problema del Bari, cioè segna davvero poco, appena 38 reti, esattamente come la formazione di Longo: peggio hanno fatto solo in 3, la Reggiana retrocessa e la Virtus Entella (36) e la Sampdoria (35). Dei 13 marcatori, solo 3 sono gli attaccanti: si tratta di Merkaj e Pecorino, entrambi autori di 9 reti (l’albanese anche 1 rigore) e del nigeriano Odogwu (a quota 3) alla pari con il difensore Kofler. Prima di loro, però, in graduatoria c’è un centrocampista con il vizio del gol, Casiraghi, autore di 4 reti, delle quali 2 su rigore. Viene poi un altro centrocampista, Martini, con 2 gol, che precede altri 7 giocatori, tutti a quota 1, e precisamente i 5 centrocampisti Tronchin, Coulibaly, senegalese, Crnigoj, sloveno, Tait e Zedadka, entrambi francesi, e i 2 difensori, Pietrangeli e il marocchino El Kaouakibi. Va aggiunta l’autorete di Mané nella partita di Bari.
Le partite giocate dal Sudtirol in Puglia, tutte negli ultimi 4 anni, sono solo 6 e il bilancio è negativo per il Bari: 2 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, 7 reti all’attivo e 8 al passivo. Particolare curioso: ben 2 di queste sfide sono state giocate al di fuori del campionato. La prima, l’unica in serie C il 30 aprile 2022, rientrava nel triangolare con il Modena valido per l’assegnazione della Supercoppa di serie C tra le vbincenti dei 3 gironi e si concluse con il successo dei bolzanini per 2-1. L’altra fu disputata il 2 giugno 2023 ed era il ritorno della semifinale dei play-off per la promozione in A. I biancorossi vinsero con un gol di Benedetti e affrontarono poi il Cagliasri nella finale. E tutti ricordano come andò a finire. Sei mesi dopo, il 9 dicembre 2023, le due squadre furono di nuovo di fronte al “San Nicola” e si registrò l’ultimo successo del Bari (2-1) perché i successivi due incontri, nel 2024 e a febbraio scorso, hanno visto sempre la vittoria degli atesini.
La gara sarà diretta dal sig. Antonio Rapuano, 41enne, nato a Rimini da una famiglia di origini beneventane, agente della polizia locale di Riccione, iscritto alla sezione di Rimini. In serie B vanta 121 presenze, con 610 cartellini gialli, 18 espulsioni per doppia ammonizione, 16 per rosso diretto e 30 rigori concessi. Non porta bene al Bari che in 7 partite da lui dirette ne ha vinto solo 1, con 2 pareggi e 4 sconfitte. Totalmente diversa la situazione per il Sudtirol che con lui ha vinto 5 gare e ne ha perse solo 1. Gli assistenti designati sono Khaled Bahri, iscritto alla sezione di Sassari, e Marcello Rossi, della sezione di La Spezia. Quarto ufficiale è Kevin Bonacina, della sezione di Bergamo. Al VAR c’é Giacomo Camplone, della sezione di Lanciano, coadiuvato dall’AVAR Francesco Meraviglia, della sezione di Prato.
L’incontro sarà trasmesso in diretta TV da DAZN e in radiocronaca diretta da RADIOBARI. Il fischio d’inizio allo stadio “San Nicola” è fissato alle ore 20.

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