Rastelli: «I ragazzi oggi sono stati decisi, cattivi nei contrasti e molto aggressivi. L’errore di Tribuzzi? Da calciatore…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro il Giugliano.


BARI – Nel post gara della partita vinta dal Bari in casa contro il Giugliano, Massimo Rastelli ha tenuto la sua consueta conferenza stampa per analizzare a caldo il risultato finale di 2-0. Queste le sue dichiarazioni.

L’atteggiamento della squadra e la gestione della gara
«È quello che avevo detto ai ragazzi: dovevamo trasformare la delusione di domenica a Salerno in energia positiva e nella giusta rabbia, mantenendo la lucidità. I ragazzi sono stati bravi fin dal primo istante a essere decisi, cattivi nei contrasti, molto aggressivi e a giocare a calcio. Passando subito in vantaggio dopo sette minuti abbiamo fatto la cosa più difficile. Poi credo che abbiamo gestito molto bene la gara, trovando il raddoppio nel finale, anche se avremmo potuto chiudere la partita con un margine sicuramente superiore».

Il ruolo e il sacrificio di Butic
«È un ruolo che ha ricoperto anche in passato. Per le sue caratteristiche, essendo generosissimo, svaria su tutto il fronte d’attacco; magari preferisce avere una punta principale davanti, muovendosi lui negli spazi. In questa fase, in cui abbiamo avuto bisogno di lui a causa dell’assenza di Gomez, Karlo è stato bravissimo a prendersi sulle spalle tutto il carico del reparto offensivo. Al di là dei gol, che per un attaccante sono naturalmente importanti, per noi è fondamentale tutto il gioco e il sacrificio che fa per la squadra».

La gestione dei cambi e la prestazione del gruppo
«Stavamo bene in campo e sinceramente non volevo stravolgere molto la squadra. Bianchi scalpita già da un po’ di tempo: era un cambio che volevo fare per mantenere alta la qualità in fase offensiva in quella specifica posizione. Nel finale, invece, ho sostituito Della Morte e Grcic non appena ho visto che avevano esaurito le energie. In questo momento ci sono tante situazioni da gestire e a volte si aspetta un po’ di più a fare i cambi, ma oggi i ragazzi sono stati tutti veramente pronti».

L’evoluzione tattica e i sistemi di gioco
«Lavoriamo su questo sistema di gioco fin dall’inizio del ritiro. Come ho accennato ieri in conferenza stampa, in fase di sviluppo ci muoviamo in tanti modi diversi. Nella conferenza stampa di ieri non volevo entrare troppo nello specifico per non concedere vantaggi agli avversari, ma in queste ultime due settimane, avendo finalmente svolto il lavoro tipo, abbiamo provato diverse rotazioni. Inizialmente il nostro modulo si presenta come un 4-3-3, specialmente in fase di non possesso. Quando attacchiamo, invece, le rotazioni ci portano spessissimo a disporci con un 4-2-3-1: questo accade quando Giulio va a lavorare alle spalle dei centrocampisti avversari e uno tra Mendicino e Grcic si abbassa».

La crescita degli esterni
«Sì, però adesso dobbiamo essere contenti del lavoro che stanno facendo perché oggi, pur essendo vero che c’è stato qualche errore tecnico forse eccessivo, hanno dato l’anima come sempre. Stanno crescendo di partita in partita sia Della Morte che Tribuzzi. Sono sicuro che con il passare delle giornate aumenterà anche la consapevolezza di riuscire a fare meglio le cose. È una cosa che sto chiedendo: essere più cattivi, perché avere anche i gol degli esterni per noi sarà fondamentale. L’errore sotto porta di Tribuzzi? Da calciatore mi è capitato di sbagliarne anche di peggio!».






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