Rastelli: «Dopo l’1-1 è cambiata completamente la gara, soprattutto dal punto di vista mentale…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro la Scafatese.


BARI – Nel post gara della partita pareggiata dal Bari in casa contro la Scafatese, Massimo Rastelli ha tenuto la sua consueta conferenza stampa per analizzare a caldo il risultato finale di 1-1. Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico biancorosso:

L’analisi del match e il calo nella ripresa
«Dovevamo avere la bravura di chiuderla perché abbiamo avuto l’occasione limpidissima del 2-0. Dopo la mezz’ora abbiamo iniziato a perdere lucidità, siamo stati molto confusionari e nel secondo tempo non abbiamo giocato da squadra. Ci siamo allungati tantissimo, sulle palle inattive non siamo stati bravi nelle preventive e abbiamo concesso loro cinque o sei ripartenze pericolosissime. È giusto che il mister avversario dica che è rammaricato, perché nel secondo tempo hanno avuto tante occasioni per vincerla».

L’errore sul gol e il contraccolpo psicologico
«C’è stato un errore di lettura e in quel momento bisognava temporeggiare per evitare di essere saltati. È chiaro che, venendo recuperati, ti casca il mondo addosso. Noi questo non ce lo possiamo permettere perché abbiamo fatto la cosa più difficile, ovvero andare in vantaggio. Stavamo anche gestendo bene la partita e sembrava che potessimo raddoppiare. Dopo l’1-1, invece, è cambiata completamente la gara, soprattutto dal punto di vista mentale. I ragazzi è come se avessero perso la lucidità di continuare a esprimersi per come avevamo preparato la sfida».

Il piano gara e la tenuta fisica
«Abbiamo preparato la gara cercando di essere molto aggressivi, provando a recuperare il pallone velocemente per poi verticalizzare. Nel momento in cui conquistavamo la palla più indietro, dovevamo iniziare a fare quelle giocate per cui ci eravamo preparati. Fin quando c’è stata brillantezza e lucidità, le cose le abbiamo fatte bene. Poi, col passare dei minuti, queste componenti sono venute a mancare e non siamo più riusciti a fare quello a cui eravamo chiamati in questa partita. Io, come allenatore, devo valutare la prestazione in generale e capire dove poter intervenire per far sì che questa mezz’ora duri novantacinque minuti».

I limiti attuali e la mancanza di continuità
«La continuità è quello che ci sta mancando un po’ dall’inizio della stagione. Non riusciamo a mettere in pratica le qualità individuali dei ragazzi se non con troppa discontinuità per una squadra come la nostra. Dobbiamo essere più pericolosi e più capaci di creare situazioni da gol, perché dal punto di vista tecnico le qualità le abbiamo. In questo momento stiamo facendo molta fatica. È una domanda a cui ora è difficile rispondere: se avessi avuto la risposta, avrei sicuramente fatto di tutto per migliorare subito questo aspetto. Ci deve essere innanzitutto una crescita individuale e credo che, di conseguenza, crescerà anche tutto il collettivo».

Le condizioni di Darboe e il suo rientro
«Continueremo a lavorare. Lui si è allenato praticamente solo giovedì e venerdì con noi, dopo i venticinque o ventisei giorni in cui è stato fermo. Mi ha dato la sua disponibilità e, poiché nel finale avevo bisogno di forze fresche in mezzo al campo, l’ho impiegato. Se tutta la settimana filerà liscia, sarà sicuramente a disposizione per la prossima gara».






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