Vivarini: «Abbiamo sbagliato nel voler gestire il vantaggio. Siamo comunque vivi e propositivi. Simeri, Antenucci e Maita…»

Le dichiarazioni dellallenatore del Bari dopo il 5-2 inferto al Rieti



BARI – Al termine della gara vinta per 5-2 dal Bari contro il Rieti, Vincenzo Vivarini ha commentato in conferenza stampa il match. Queste le prime dichiarazioni dell’allenatore del Bari: «L’analisi è semplice. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, durante il quale non abbiamo concesso quasi niente e siamo stati attenti, creando tantissimo perché nel primo tempo avremmo potuto fare diversi gol. Nella conferenza stampa di ieri avevo preventivato qualche difficoltà legata al match di oggi. Il Rieti è una squadra rapida e veloce, che ti può mettere in difficoltà. In realtà questo non è accaduto nel primo tempo quando siamo passati in vantaggio di due gol. Poi abbiamo sbagliato nel voler gestire la partita, ma questa è storia vecchia che ogni tanto riaffiora. Non è discorso di reparti, ma di squadra. Sul 2-0 siamo quindi diventati blandi nel gioco, poco attenti nel gioco di squadra e quando vengono a  mancare queste componenti, qualsiasi squadra ti può mettere in difficoltà. Siamo poi stati bravi a portare a casa il risultato, cosa che più di tutte cercavamo. Nei prossimi giorni avremo modo di prendere spunto da quanto accaduto oggi per ragionare su questi aspetti e non commettere assolutamente più in futuro certi errori. Non dobbiamo mai giocare in orizzontale, ma verticalizzare sempre. Le conseguenze del non averlo fatto per tutta la partita le abbiamo viste e qualche volta in passato l’abbiamo anche pagata. Oggi ci è andata bene».


La coppia d’attacco Simeri-Antenucci sta continuando a fare gol a grappoli. Oggi ne hanno segnati 3 dando lo slancio alla squadra per raggiungere la vittoria e il mister dei galletti non può che tessere loro le lodi, rimarcando la non casualità dei risultati ottenuti e il percorso fatto: «Insieme abbiamo lavorato tantissimo per raggiungere questa affinità tra loro, questa sincronia reciproca di movimenti e questa voglia di segnare che hanno. Tutto questo ci permette di vincere le partite. Se non troviamo queste giocate, poi si fa fatica. Anche oggi è accaduto quando abbiamo fallito diverse occasioni nel primo tempo. L’importante è che la squadra sia comunque viva e propositiva. Ora dobbiamo stare svegli e bravi a fare sempre punti. La crescita di Simeri nel tempo? Quando sono arrivato ho trovato un giocatore forte fisicamente, difficile da spostare, veloce e tecnico. Forse era un po’ solista e non era abituato a muoversi in un certo modo, ma si è messo a disposizione e ora anche lui capisce l’importanza di certe dinamiche. Se ti muovi bene, arrivano anche i gol. Sono quindi contento dei suoi progressi. Anche D’Ursi ha qualità importanti, una discreta tecnica e i colpi da attaccante vero».

Quanto all’esordio del nuovo acquisto Matteo Maita: «E’ entrato in un impianto di gioco ben definito. La nostra è una squadra che ripete certe situazioni in fase di possesso e non possesso. E’ arrivato qui solo l’altro ieri e gli sono stati affidati dei dettami tattici da rispettare. Lui è stato molto condizionato da questo e non l’ho visto sciolto e tranquillo in campo, attento a mantenere la posizione e a seguire le istruzioni tattiche impartitegli. Ci vuole inevitabilmente del tempo per entrare nei meccanismi di squadra e acquistare naturalezza. Ha però fatto un gran gol ed ha quindi dimostrato le sue doti. Costa? Quando ha il possesso della palla è un piacere. Con lui stiamo facendo un certo lavoro ed oggi ha fatto anche molta sostanza. E’ chiaro che tutto questo lo frena un attimino. il gol di Simeri di testa è tutto merito suo grazie ad un cross perfetto. A me interessa che faccia anche la fase difensiva ed oggi è stato molto attento a bilanciare le accelerazioni di Corsinelli. Si sono alternati bene».

Quando nella ripresa è entrato in campo D’Ursi, il tecnico abruzzese gli ha dato il compito di fare da messaggero alla squadra al fine di farla tornare a giocare come lui vuole. Peccato che la capolista abbia ribaltato il risultato proprio nel finale. «Avevamo abbassato le attenzioni sulle pressioni e sulle altezza da tenere – ha spiegato il 53enne di Ari – e quindi ho detto a D’Ursi di far tornare la squadra a fare certe cose. A lui ci tengo tanto. La vittoria della Reggina colta su rigore proprio all’ultimo? Sabato, quando hanno perso contro la Cavese, sono rimasto indifferente. La mia attenzione è rivolta solo al Bari. Vedo che ci sono ancora molte cose da sistemare in casa nostra. Il nostro obiettivo è fare sempre i tre punti. Alla fine del campionato tireremo le somme. Da questo punto di vista sono un uomo di ghiaccio!». L’ultimo cenno dell’ex Ascoli ed Empoli ha riguardato l’infortunio di Di Cesare: «Vediamo domani cosa ci diranno gli accertamenti medici,  ma non penso che sia un infortunio molto grave. Non so se riusciremo a riaverlo disponibile a breve, ma speriamo bene e incrociamo le dita. Il nostro capitano è un giocatore importante anche sotto l’aspetto caratteriale».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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