Ieri Giovinco, oggi Dezi: tra Bari e Parma la storia si ripete. Ma non ci si scagli contro il giocatore

Sfuma il sogno di mercato dei biancorossi, ancora una volta, a favore dei ducali. Che risultano nel complesso più convincenti



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Jacopo Dezi
Jacopo Dezi

E’ successo anche questa volta. Ancora. Proprio come 7 anni fa. Un obiettivo di mercato per il Bari che sfuma per approdare al Parma: da Sebastian Giovinco a Jacopo Dezi di acqua sotto i ponti ne è passata, ma la sostanza – salvo clamorosissime sorprese last minute – non è cambiata. Dalla Serie A alla Serie B, a quanto pare, la differenza l’hanno fatta le leggi del mercato.

ANALOGIE – Le analogie tra i due casi quasi si sprecano. Prima l’obiettivo sembra a portata di mano e la chiusura prossima, poi rallentamenti e frequenti colpi di coda fino al negativo epilogo della trattativa. Sia nel 2010 che nella sessione estiva in corso la questione ha tenuto banco per diverse settimane. Nel primo caso in panchina c’era l’ex tecnico Giampiero Ventura, che era a caccia di un giocatore che fosse in grado di garantire svariate soluzioni in chiave offensiva. Nel secondo, invece, si è cercato di regalare a mister Fabio Grosso un giocatore che è un mix di brio, duttilità ed intelligenza tattica. E che per la B, ormai, si può considerare più di una certezza: non è superficiale pensare che col suo apporto i galletti avrebbero risolto molti dei problemi a centrocampo. Perchè Dezi, cosi determinante com’era stato ai tempi di Camplone, è mancato tantissimo nello scorso torneo. L’unica differenza con Giovinco? La formula. Nel primo caso si trattò di un prestito con diritto di riscatto, stavolta i ducali sul giocatore ci puntano a titolo definitivo e lo strappano definitivamente al Napoli. Che pure coi biancorossi aveva inizialmente trovato l’intesa su tutto, anche se solo per un prestito con diritto di riscatto e contro riscatto.

TRA PASSATO E IMMEDIATO FUTURO –
Ha poco senso, comunque, prendersela col giocatore: ha avuto la meglio il club che, con ogni probabilità, è risultato più convincente. Tanto dal punto di vista economico che del progetto. Stupisce il fatto di non averlo ancora visto calcare i campi di Serie A, ma magari sarà solo questione di tempo. Bari – memore degli ottimi ricordi di cui sopra – lo avrebbe sicuramente riaccolto a braccia aperte (prova ne sono i tanti messaggi d’affetto che gli sono pervenuti sui social), ma ora bisogna immediatamente voltare pagina e trovare un giocatore altrettanto duttile nel suo delicato ruolo in mezzo al campo. Non sarà facile. E cresce, a maggior ragione, la curiosità a proposito dell’eventuale accoglienza al ‘San Nicola’ il prossimo 6 agosto in Coppa Italia. Cosa gli riserveranno i tifosi?





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Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio di Bari e Provincia

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