Monopoli, Scoppa a BNP: “In biancoverde sto bene, decisiva la chiamata di Paolucci. A Pagani…”

Il forte centrocampista argentino intervistato dal nostro portale


Un vero e proprio metronomo, colui che detta i tempi ed illumina le giocate di Genchi e soci. Federico Matias Scoppa ha conferito al Monopoli quel pizzico di esperienza ed imprevedibilità in più in un reparto – il centrocampo – piuttosto carente di qualità nelle due passate stagioni. Sabato scorso non sono arrivati i tre punti, ma la classifica continua a muoversi: “Contro la Reggina – dichiara al nostro portale – non abbiamo disputato un buon primo tempo, ma siamo emersi nel secondo. Il pareggio, fortunatamente, è arrivato subito. Va bene cosi. Il secondo posto? Ci sta, in fondo stiamo lavorando tanto e bene. Quando il lavoro di squadra funziona sorprese così possono capitare. Ragioniamo di partita in partita, di sicuro abbiamo iniziato bene e vogliamo migliorarci sempre di più”.

Massimo è il rispetto per la Paganese: “E’ una buona squadra, gioca bene ed è un peccato che abbia raccolto così pochi punti. Noi, di nostro, non dobbiamo guardare la classifica e lo stesso Trapani, ad esempio, è stato rimontato pochissime giornate fa. Cercheremo di prendere i tre punti”.

Tanti i complimenti per il classe 1987, ritenuto un vero leader. Lui però sembra non farci caso: “Mi sento uguale a tutti i miei compagni, forse sono giusto un po’ vecchio (ride, ndr). Chiaro che a volte il singolo possa talvolta essere messo in risalto più degli altri. Quando è così in genere la squadra va bene e ci sono stimoli in più. Rinascita rispetto a Catania? Dalla Sicilia ho deciso io di andare via, a Monopoli adesso mi trovo bene, anche con la mia famiglia. Sul destino del campionato dei rossoazzurri nella passata stagione hanno sicuramente influito i punti di penalizzazione”.

Ecco come si è presentata in estate l’occasione-Monopoli: “Ero rientrato a Catania dalle vacanze e con l’intenzione di tornare in Argentina. Poi si è presentata la proposta dei biancoverdi, una volta saputo della mia rescissione. Mi sono sentito con Paolucci, che mi ha parlato benissimo della società e di questo ambiente. Ha inciso perchè ci siamo conosciuti proprio a Catania. Tangorra? E’ un mister preparato ed esperto”.






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