Caserta: «Non era facile venire qui e giocarsela a viso aperto. Felice per la prestazione, meno per il risultato. Il mercato? Preferisco non parlarne ora…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro il Venezia.


Nel post gara della partita persa per 2-1 dal Bari in casa del Venezia, Fabio Caserta ha tenuto la sua conferenza stampa per analizzare a caldo il risultato finale.

«Non era facile venire a Venezia e giocarsela a viso aperto contro una squadra che nella passata stagione militava in Serie A – ha esordito l’allenatore del Bari – il Venezia oggi in campo aveva tanti giocatori dello scorso anno. Tra i titolari, oggi, noi avevamo solo due giocatori dell’annata precedente e quindi posso essere più che soddisfatto della prestazione, nonché dell’atteggiamento della squadra, sia di chi ha iniziato dal primo minuto, che da chi è subentrato. Sono meno felice per il risultato, perché quando perdi non va mai bene, però le sconfitte vanno anche analizzate. Complimenti ai ragazzi, perché questo è l’atteggiamento giusto e che voglio, a prescindere dagli errori che facciamo. In alcuni momenti abbiamo concesso anche qualche ripartenza di troppo, ma abbiamo creato tante palle gol e secondo me avremmo meritato il pari. Ripartiamo dalla prestazione».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio il pomeriggio vissuto al “Pier Luigi Penzo”: «All’inizio abbiamo sofferto un po’ per bravura dell’avversario perché riusciva a trovare lo spazio dietro ai nostri centrocampisti. Abbiamo avuto qualche difficoltà più per merito degli avversari che per demerito nostro. Eravamo un po’ bassi e volevamo infatti far giocare di più il centrale difensivo, perché sapevamo che il Venezia è una squadra con molti palleggiatori. Dopo il gol ci siamo ricompattati e abbiamo concesso meno palleggio a centrocampo, però è inevitabile che poi si concede qualcosa, come gli inserimenti senza palla. Si è vista un’altra  squadra, abbiamo avuto più coraggio e abbiamo fatto quello che avevamo provato durante la settimana. Ciò significa che la squadra crede in quello che fa. Dopo l’intervallo abbiamo disputato un grande secondo tempo e meritavamo ampiamente il pari. Ripartiamo dalla prestazione».

Quanto al mercato, così si è espresso il calabrese: «È normale che la società sappia dove intervenire. A livello numerico manca ancora qualche giocatore, ma non è questo il momento di parlare di mercato e io sono felice, soddisfatto e orgoglioso di avere questi ragazzi a disposizione. Me li tengo bene e stretti».

A chi gli ha chiesto dei cambi, l’ex Catanzaro ha spiegato le proprie scelte: «Ho tolto Moncini per il semplice motivo che non si è allenato per 2-3 giorni e, non avendo a disposizione Gytkjaer anche per la prossima gara, non mi andava di rischiare di perdere anche lui. Quando si tratta di un problema muscolare e arrivi al 65′, da quel momento in poi vai in sofferenza e rischi a livello muscolare di perdere un giocatore. Ho cercato di mettere Sibilli al centro per non dare punti di riferimento e Peppe ha attaccato la profondità. Questa è una soluzione che avevamo provato in settimana».

Qualche recriminazione resta: «Sul secondo gol di Duncan possiamo farci ben poco. Noi invece siamo stati meno fortunati sulla l’ultima azione di Rao. Meritava il gol, sia per il gesto tecnico che per quella che è stata l’azione in sé, ma oltre a questo abbiamo avuto anche tante altre occasioni. Forse dobbiamo essere un po’ più cattivi sotto porta. Quando arrivi a collezionare tante palle gol, bisogna essere più cinici e cercare di sfruttare le occasioni che crei».

Il reggino ha aggiunto qualcosa anche in merito alla presunta poca fisicità del suo centrocampo ed ha espresso qualche parere su alcuni singoli: «Quando cerchi dei giocatori bravi nel palleggio, si fa fatica a trovare anche la struttura fisica. Qualche giocatore ancora manca. Il centrocampo è apparso un po’ leggero? Dobbiamo anche valutare che Verreth ha fatto una partita intera dopo tutto quello che c’è stato. Partipilo? Ancora non sta in condizione fisica. Castrovilli? È entrato molto bene. Alcuni elementi devono ancora entrare in condizione e questo si è visto soprattutto nella parte finale, però ho visto molto bene la fase difensiva».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione su Vicari: «Io valuto i giocatori per quello che vedo, non per quello che è stato il loro passato. Mi ha dato molta disponibilità sin dal primo giorno in cui sono arrivato. È un giocatore che secondo me ha dimostrato tanto a Bari e che ha fatto delle ottime annate. L’anno scorso magari un po’ meno, però è un ragazzo eccezionale e sono contento per lui. Bisogna solo trovare ancora di più l’intesa, soprattutto con l’altro compagno di reparto».

 






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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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