Galletti sbranati dai lupi! Il Bari perde anche ad Avellino e presto potrebbe ritrovarsi persino ultimo…


Nella terzultima giornata del girone di ritorno del campionato di serie B, il Bari perde anche ad Avellino ed ora è con quasi due piedi in serie C. Anche in Irpinia i biancorossi sfoderano l’ennesima prova priva di carattere e soccombono al cospetto di un avversario più convinto. Ormai le parole non servono più per commentare una retrocessione vicinissima che fa tanta rabbia e che umilia una piazza assolutamente non meritevole di tutto questo.

LE FORMAZIONI
Mister Ballardini deve rinunciare a Milani, Reale e Simic e sceglie di schierare i suoi col modulo tattico 4-3-1-2. Davanti al portiere Iannarilli ci sono i centrali Enrici e Izzo, affiancati da Cancellotti e Fontanarosa. Palmiero è il fulcro di centrocampo, coadiuvato da Sounas e Besaggio, mentre Palumbo agisce alle spalle del tandem offensivo composto da Patierno e Russo.
Mister Longo deve fare a meno di Darboe, Cistana, Verreth ed Esteves, ma ritrova Dorval dopo la squalifica, Pucino e Dickmann; il modulo tattico scelto dal mister è il 3-4-2-1. A protezione del portiere Cerofolini giocano in posizione centrale Mantovani, Odenthal e Nikolaou. Nel cuore del centrocampo trovano posto Maggiore e Braunoder, mentre Manè e Piscopo si occupano delle fasce. Dorval e Rao giostrano dietro l’unica vera punta Moncini.

LA GARA
Primo tempo
I primi 45 minuti non sono forieri di grandi emozioni. Il primo tiro in porta vede protagonista Fontanarosa che al 2′ dalla distanza mette oltre la traversa e non fa meglio al 14′ Besaggio quando calcia in modo sbilenco a due passi dalla porta. Il Bari pensa solo a difendersi e solo al 26′ si fa vedere con più convinzione in avanti con un destro da fuori area di Braunoder che alza di poco la mira. Alla mezzora Cerofolini compie un miracolo su Besaggio, ma la difesa biancorossa bene o male riesce a reggere le offensive irpine. Il problema del Bari è rappresentato dal fatto che non riesce ad imbastire alcuna azione corale e quindi il possesso di palla è praticamente quasi sempre di marca campana.
Secondo tempo
Dopo l’intervallo il Bari presenta la novità De Peri al posto di Mané e subito crea una ghiotta occasione in contropiede che Braunoder non finalizza al meglio proprio nel momento di concludere. Al 12′ i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio con un colpo di testa di Russo che il portiere pugliese respinge con estrema reattività e, vista la sostanziale inoffensività dei propri ragazzi, Longo cambia il fronte offensivo inserendo Gytkjaer e Çuni al posto di Moncini e Rao. La mossa non porta bene perché i biancoverdi al 23′ sbloccano il risultato: Sounas entra come una lama nel burro sulla destra, mette al centro e Piscopo si perde la marcatura di Besaggio che insacca a porta spalancata. I galletti come al solito spariscono dal campo e beccano anche il raddoppio al 34′ ad opera di Palumbo che infila Cerofolini approfittando di una dormita barese. Entrano anche Bellomo e Artioli al posto di Nikolaou e Maggiore, ma ormai la partita è chiusa.

Tabellino
AVELLINO-BARI 2-0
AVELLINO (4-3-1-2): Iannarilli; Cancellotti, Enrici, Izzo, Fontanarosa; Sounas (dal 49′ st Le Borgne), Palmiero, Besaggio (dal 41′ st Missori); Palumbo; Patierno (dal 26′ st Favilli), Russo (dal 41′ st Tutino). A disposizione: Daffara, Sala, Kumi, Armellino, Insigne, D’Andrea, Biasci, Pandolfi. Allenatore: D.Ballardini.
BARI (3-4-2-1): Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Nikolaou (dal 35′ st Bellomo); Manè (dal 1′ st De Pieri), Maggiore (dal 35′ st Artioli), Braunoder, Piscopo; Dorval, Rao (dal 21′ st Çuni); Moncini (dal 21′ st Gytkjaer). A disposizione: Pissardo, Dickmann, Pucino, Stabile, Traoré, Cavuoti, Pagano. Allenatore: M.Longo.
ARBITRO: sig. G.Manganiello della sez. di Pinerolo. Assistenti: sig. 0 e sig. D.Moro della sez. di Schio.
RETI: al 23′ st Besaggio (A), al 34′ st Palumbo (A).
AMMONITI: Patierno e Palmiero (A); Manè e Artioli (B).
NOTE: cielo sereno, campo in sintetico; spettatori: 11.100 (di cui 500 tifosi ospiti); angoli: 8-4 per l’ Avellino; recuperi: 1′ e 4′.






About Tommaso Di Lernia 844 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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