Coppa Italia di C: il Bari c’è, ma perde 1-0 ad Avellino ed è eliminato. Proteste nel finale…

Decisivo un rigore di Di Paolantonio ad inizio ripresa



AVELLINO – Nella terza giornata del Girone “I” della fase eliminatoria di Coppa Italia di Serie C, termina con una sconfitta di misura la trasferta ad Avellino del Bari che si arrende ad un rigore ad inizio ripresa trasformato dall’irpino Di Paolantonio e che si ritrova quindi eliminato dalla competizione sebbene fosse bastato anche solo un pareggio. I galletti probabilmente pagano il gran caldo, il terreno sintetico e i carichi di lavoro del precampionato, partendo bene e cedendo progressivamente alla distanza. Nonostante la scivolata, i biancorossi mostrano belle giocate e una certa propensione offensiva che però si scontro contro il muro difensivo eretto dagli uomini di mister Ignoffo. Da rivedere l’episodio nel finale di gara della mancata concessione del rigore ad Antenucci e compagni per un fallo di mano piuttosto evidente di Celijak su conclusione ravvicinata di Floriano, ma non è il caso di fare drammi anche perché la squadra barese c’è e non avrà problemi a recitare un ruolo di primo piano nel campionato ormai alle porte. A patto che si metta in campo sempre il massimo dell’umiltà e dell’impegno.

FORMAZIONI
Cornacchini deve rinunciare a Di Cesare (colpito da un lutto famigliare) e propone una coppia difensiva centrale composta da Perrotta e Sabbione, affiancati dal rientrante Corsinelli (dopo il turno di squalifica), provato a sinistra sulla linea arretrata, e da Berra. A centrocampo ci sono Scavone e Schiavone al centro con Kupisz e Terrani ad agire sulle fasce. Come anticipato nella conferenza stampa pre partita, è Simeri a completare il tandem offensivo insieme ad Antenucci.

PRIMO TEMPO
L’avvio è tutto di marca barese con i galletti che si vedono annullare al 7′ un gol di Simeri, su perfetto lancio di Terrani, per una sospetta posizione di fuorigioco della punta. Intorno al quarto d’ora, a due passi dalla linea di porta e sugli sviluppi di un corner di Schiavone, Perrotta manda incredibilmente alle stelle alzando troppo la mira. I padroni di casa tentano una reazione e Scavone deve di gran carriera rientrare nelle retrovie per deviare in angolo il sinistro di Micovschi entrato minacciosamente in area dopo aver triangolato con l’ex Albadoro e aver bruciato in velocità Berra. Al 18′ Schiavone pennella una punizione dalla destra sulla quale Abibi smanaccia in uscita e la sfera è repentinamente riconquistata da Antenucci che ci prova dalla distanza con un rasoterra che l’estremo difensore irpino blocca senza troppe difficoltà. Ad impegnare per la prima volta Frattali è Di Paolantonio con un destro a giro da fuori area dopo la respinta di Sabbione su traversone di Micovschi: il portiere ospite è sicuro e in tuffo blocca la sfera. La gara è piuttosto viva e combattuta, con gli uomini di Cornacchini che dimostrano grande vitalità e i padroni di casa molto guardinghi e compatti in difesa, sempre pronti a ripartire in velocità. Simeri è innescato da un bel passaggio filtrante di Antenucci, ma non riesce ad approfittare di una piccola amnesia difensiva campana, mentre su una palla proveniente da calcio d’angolo, Scavone manda alto di testa. Il Bari insiste e per poco non sblocca il risultato, prima con un colpo di testa di Sabbione al 34′ su assist da calcio piazzato di Schiavone che sibila il palo della porta avellinese e subito dopo con una potente conclusione da fuori area di Scavone che sorvola la traversa. L’ultima occasione prima del riposo è ancora per i pugliesi: un calcio di punizione centrale da fuori area di Schiavone rischia di diventare fatale per Abibi che tira un sospiro di sollievo guardando la palla terminare di poco alta dopo la deviazione di Rossetti in barriera.

SECONDO TEMPO
Al ritorno dagli spogliatoi si registrano le prime novità in campo. Corsinelli è dirottato a destra per l’uscita di Berra sostituito da Costa che si piazza a sinistra, mentre nell’Avellino è Nije Fallou a rilevare Morero. Al 5′ è proprio il gambiano a rendersi protagonista dell’episodio che deciderà il match. Dopo il rinvio a campanile in area di Antenucci, deviato poi di testa da Schiavone, la palla termina sui piedi di  Nije Fallou che si porta avanti la sfera di testa e si vede intercettare l’azione con un braccio da Perrotta: inevitabile il fischio dell’arbitro che decreta il rigore. Dal dischetto è Di Paolantonio a trasformare spiazzando Frattali e portando in vantaggio i suoi. Il Bari accusa il colpo e un anticipo di testa di Perrotta sull’uscita di Frattali rischia di creare qualche problema. Ignoffo richiama in panchina Palmisano e Albadoro per mettere in campo Silvestri e Parisi, mentre Cornacchini sostituisce Corsinelli e Terrani per giocarsi le carte Neglia e Floriano con quest’ultimo che al 26′ ci prova subito al volo dalla distanza senza però centrare la porta. Entra intanto anche Folorunsho al posto di Antenucci e i biancorossi diventano ancora più offensivi passando di fatto al 4-3-3. Scavone manda sul fondo di testa sulla punizione di Costa, ma sono ancora i biancoverdi a rendersi insidiosi al 36′ con Alfagheme che riparte sulla sinistra, si accentra e lascia partire un rasoterra troppo flebile però per impensierire Frattali. Cornacchini ritorna al modulo iniziale e tenta il tutto per tutto inserendo Ferrari e togliendo l’ormai stanco Scavone. La mossa sembra produrre subito degli effetti positivi perché i galletti riescono a segnare sebbene il sig. Costanza annulli la rete su segnalazione del suo collaboratore di linea della sezione di Aprilia. E’ il 36′ quando proprio Ferrari avvia una magistrale azione scaricando a destra per Floriano: il 33enne italo-tedesco supera Parisi e di tacco serve magistralmente l’accorrente Kupisz che crossa al centro per il colpo di tacco vincente di Simeri. Il centravanti napoletano è purtroppo in posizione di offside e tutto lo sforzo risulta vano. Nei 5 minuti di recupero vibranti sono le proteste degli ospiti per un fallo di mano analogo a quello che aveva causato il rigore a favore dei lupi, commesso in area questa volta da Celijak su tiro ravvicinato di Floriano. Per il direttore di gara è però tutto regolare. Gli ultimi tentativi vedono protagonisti prima Neglia con una girata rasoterra, sulla quale Abibi si oppone efficacemente di piede, e poi Folorunsho con una rovesciata troppo blanda. Il Bari è fuori dalla Coppa e in campionato sarà finito il tempo degli esperimenti e si dovrà necessariamente fare sul serio (Foto di Francesco Margiotta).

Tabellino
Coppa Italia Serie C3a giornata fase eliminatoria – Girone “I”
Stadio “Paretenio-Lombardi” di Avellino
AVELLINO-BARI 1-0
AVELLINO (3-5-2): Abibi; Laezza, Morero (dal 1’st Njie Fallou), Zullo; Celijak, Palmisano (dall’11’st Silvestri), Di Paolantonio, Rossetti, Micovschi; Albadoro (dal 23’st Parisi), Alfageme. A disposizione: Tonti, Pizzella, Falco, Carbonelli, Saporito, Petrucci, Corcione. Allenatore: G.Ignoffo.
BARI (4-4-2): Frattali; Berra  (dal 1’st Costa), Sabbione, Perrotta, Corsinelli (dal 20’st Floriano); Kupisz, Schiavone, Scavone (dal 34’st Ferrari), Terrani (dal 20’st Neglia); Antenucci (dal 27’st Folorunsho), Simeri. A disposizione: Marfella, Cascione, Esposito, Costa, Hamlili, Bolzoni, Feola, D’Ursi. Allenatore: G.Cornacchini.
ARBITRO: sig. A.Costanza della sez. di Agrigento. Assistenti: Catallo (Frosinone) e Nana Tchato (Aprilia).
RETE: al 6′ st rig. Di Paoloantonio (A).
AMMONITI: Terrani, Costa e Sabbione (B); Morero, Abibi e Laezza (A).
NOTE: spettatori: 3.212 (di cui 230 tifosi del Bari); angoli: 4-3 per il Bari; recuperi: 1′ pt e 5′ st.





About Tommaso Di Lernia 288 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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