Auteri: «Contro il Catania sarà una gara a viso aperto. Non ho ancora scelto il sostituto di Sabbione. I nuovi…»



Alla vigilia del posticipo che il Bari giocherà contro il Catania, attraverso i canali ufficiali del club, Gaetano Auteri ha affrontato in conferenza stampa i principali temi legati al match di domani.

L’avversario non è dei più docili da domare e l’allenatore dei biancorossi predica massima attenzione ai suoi: «Loro hanno giocato una buona partita contro la Ternana, ma poi hanno commesso un paio di errori. Quella siciliana è una squadra importante e da prendere con le molle perché non rinuncia ad offendere. Sarà una partita a viso aperto e questo gioverà allo spettacolo. Il Catania è una compagine ben allenata, dotata di qualità e composta da singoli di livello. Ci sono molti giocatori esperti, a partire dal reparto difensivo, nel quale figura gente come Claiton, Silvestri, Tonucci, Pinto, Calapai e Zanchi, e a finire all’attacco, dove c’è Sarao. Sarà per noi un bel test al cospetto di una delle formazioni migliori del torneo. Di squadre di medio-alto livello, in realtà, in questo campionato ce ne sono diverse. In passato, probabilmente, questo non è successo».

Il tecnico dei galletti ha poi analizzato brevemente quanto accaduto nel derby di mercoledì scorso a Monopoli: «In un campionato così lungo, i dettagli sono determinanti, ma lo sono soprattutto le prestazioni e la continuità. Sono soddisfatto di quanto fatto al “Veneziani” anche se nella ripresa si sono perse un po’ di geometrie perché loro non hanno accettato il confronto e perché le condizioni del campo sono peggiorate. Abbiamo fatto un’ottima partita».

Il Bari ha la porta inviolata da ben 180 minuti e questo fa ben sperare. «Quando parlo di prestazione – ha precisato il 59enne siracusano – mi riferisco anche al fatto di essere capaci di creare e concretizzare, senza concedere nulla, mantenendo il controllo del gioco e giocando da squadra. Quando si hanno obiettivi importanti, come quelli che abbiamo noi, ogni aspetto è fondamentale».

Su quali siano i particolari su cui insistere maggiormente, l’ex Catanzaro non si è sbilanciato particolarmente: «Il lavoro è continuo e gli aspetti da curare sono tantissimi, vanno consolidati e ribaditi continuamente. Bisogna migliorare il modo di stare in campo, l’approccio alle partite e tanto altro ancora. Lavoriamo su tutti gli aspetti, anche sul piano individuale».

Quanto alla formazione da mandare in campo: «Sabbione è squalificato e non ho ancora deciso chi lo sostituirà. Abbiamo delle alternative come Minelli, Perrotta e Ciofani. Dipenderà da quello che faremo e dalle caratteristiche dell’avversario. Bianco? Sta bene. Ha avuto un taglio alla tibia che ha comportato dei punti di sutura, ma è disponibile. I nuovi? Entrano in una competizione forte perché, a campionato avviato, le squadre cominciano ad essere già rodate. Non è come entrare in estate, nel corso della preparazione durante la quale i ritmi sono relativi. Ci vorrà un pochino di tempo, ma nel frattempo stanno crescendo. Hamlili? Lo stimo professionalmente e dal punto di vista umano. E’ un bravissimo ragazzo e fa parte del contesto».

L’ultima riflessione del mister ha riguardato le tante gare rinviate per Covid e l’ipotesi non remota della sospensione dei campionati: «Credo che non dovrebbero esserci problemi. Noi viviamo in una bolla e, dopo ogni allenamento, sia io che i giocatori rientriamo subito a casa. In questo momento è meglio non avere contatti. Abbiamo una responsabilità. Non si dovrebbe quindi rinviare troppe gare altrimenti tutto rischia di essere falsato».





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