Chi si rivede! La prima volta da ex di Stellone contro il Bari. Voglia di riscatto dopo un divorzio amaro

Il tecnico romano è stato il primo dell'era Giancaspro. Il Bari dovrà guardarsi bene dalla sua voglia di riscatto



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Corsi e ricorsi storici. Ancora una volta il Bari terrà a battesimo un allenatore e sempre in una fase cruciale della stagione. A febbraio era toccato a De Canio nella trasferta di Terni, stavolta sarà invece il turno di Stellone. Non uno qualunque: è stato il primo allenatore dell’era Giancaspro.

BARI, RAPPORTO TURBOLENTO – Approdato nel giugno del 2016 in riva all’Adriatico, il tecnico romano vanta un curriculum di tutto rispetto. Nel giro di soli tre anni aveva portato il Frosinone dalla Lega Pro ad una storica prima volta in Serie A, per poi sfiorare sul campo una salvezza che sarebbe stata clamorosa. Notevole l’entusiasmo della tifoseria. Ma una campagna acquisti non all’altezza e le stesse incertezze del tecnico hanno fatto progressivamente svanire l’iniziale ottimismo: incredibili lo 0-4 subito in casa contro il Benevento ed il pesante 3-1 inflitto proprio dal Frosinone nel confronto del ‘Matusa’. Suscitò polemiche anche l’alternanza dei portieri (Ichazo e Micai). L’esonero diventò realtà dopo sole 13 giornate e 16 punti raccolti: troppi i flop in trasferta, fatale quello rimediato al ‘Francioni’ contro il Latina (1-2). Qualcuno, oltre ad uno scarso feeling col ds Sogliano (smentito da quest’ultimo in una conferenza stampa), ha imputato al tecnico laziale anche un’eccessiva morbidezza nei confronti dei calciatori. Combinava poco, nonostante un inizio promettente, l’esperto successore Colantuono.

TRA RISCATTO E VOGLIA DI EMERGERE – Forse Stellone avrebbe meritato più tempo a sua disposizione, ma tant’è. Il passato a volte ritorna: dopo quasi due anni di stop si ricomincia da un’altra grande piazza del sud Italia, Palermo. L’obiettivo è far ripartire la corazzata rosanero immediatamente per non fallire la promozione diretta in Serie A. Un traguardo che solo un girone fa sembrava ampiamente alla portata. Contro il Bari la voglia di riscatto sarà enorme, ma della sua vecchia rosa ritroverà soltanto 4 calciatori (Basha, Sabelli, Micai e Brienza). Con queste premesse la sfida del ‘Barbera’ si annuncia scoppiettante: il guanto di sfida è stato lanciato. Ora sta al Bari replicare a dovere e provare a dare una svolta al campionato inimmaginabile sino a pochissimo tempo fa.





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Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio di Bari e Provincia

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