Maita: «Avrei preferito vincere la partita per i tifosi più che fare gol. Se non puoi vincere, non si deve perdere. Il pubblico? Da serie A…»

Le dichiarazioni dell'attaccante biancorosso al termine del derby contro il Foggia



BARI – Al termine del derby giocato al “San Nicola” tra Bari e Foggia e terminato col risultato di 1-1, a presentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti per i biancorossi è stato Mattia Maita che ha esordito commentando così innanzitutto il proprio gol: «Dedico la mia rete ovviamente a mia figlia che nascerà a gennaio, ma ad essere sincero avrei preferito vincere la partita più che segnare!».

Il centrocampista del Bari è poi entrato più nel merito dell’azione che ha portato al vantaggio: «In occasione del gol sono andato a saltare e la palla è rimasta lì per poi ritrovarmela in testa. Se ci sia stato un fallo sul portiere? Non ho avuto modo di accorgermi di nulla. Secondo me, invece, c’era un rigore netto a nostro favore sul colpo di testa di Terranova. Ferrante è saltato col braccio e l’ha toccata in maniera evidente. L’arbitro ci ha detto che l’attaccante rossonero aveva il braccio lungo il corpo, ma poiché stava saltando, non mi sembra una spiegazione molto plausibile».

Quanto alla gara più in generale: « Sapevamo che non sarebbe stato facile giocare contro di loro perché conosciamo tutti mister Zeman ed eravamo consci che davanti le sue squadre creano molti problemi. Secondo me avremmo potuto chiuderla, ma dobbiamo essere un po’ più precisi. Siamo sembrati a tratti impauriti? Non credo. Loro erano molto preparati e ci venivano a prendere bene. Conoscevamo l’importanza della partita e in questi casi è bene non correre troppi rischi. Se non puoi vincere, non si deve assolutamente perdere».

Secondo il calciatore nato a Messina, l’avversario era di un certo livello e il punto conquistato non è affatto da buttare: «Il Foggia ha fatto gol su palla inattiva e questo può succedere. Se non avessero pareggiato in quell’occasione, la partita sarebbe certamente finita 1-0. Considero quello di oggi un punto guadagnato, anche alla luce dell’importanza della squadra avversaria. Bisogna anche riconoscere i meriti di chi si affronta. Secondo me quella rossonera è un’ottima squadra e si è rivelata la più fastidiosa di quelle che abbiamo incontrato fino ad ora. Hanno un’ottima qualità di palleggio in mezzo al campo e fanno continui inserimenti. Ci prendiamo quindi questo punto e pensiamo già a domenica prossima. Proviamo un pizzico di rabbia per la vittoria mancata, ma abbiamo tanta voglia di riscatto. Sappiamo che il nostro cammino è ancora molto lungo».

Sugli spalti c’è stata una cornice di pubblico eccezionale e il 27enne siciliano no n può fare a meno di rimarcarlo: «Penso che riavere i nostri tifosi dopo così tanto tempo sia la cosa più bella. In passato, con lo stadio vuoto, ci è sembrato di giocare solo delle amichevoli. Che significa avere di fronte 20mila spettatori? Ti fanno sentire veramente un calciatore da Serie A! Oggi avremmo voluto renderli felici, però non sempre si riesce a vincere».

L’ex Catanzaro ha anche messo in evidenza quanto sia importante la presenza a centrocampo di Scavone che purtroppo è al momento infortunato ed ha ribadito di trovarsi comunque a proprio agio in cabina di regia: «Manuel si è fatto male proprio nel momento migliore e chi meglio di lui in questo momento ci avrebbe potuto dare una grossa mano, anche in fase realizzativa . Però siamo tutti importanti e chi gioca cerca di sopperire alle eventuali assenze. Come mi trovo nella posizione di play? Ho sempre fatto inizialmente quel ruolo per poi trasformarmi in mezzala. Come ho sempre detto sin dall’inizio, per me non ci sono problemi nel giocare al centro o da mezzala. Mi metto sempre a disposizione della squadra e cerco di dare sempre il massimo a prescindere dalla posizione in campo che mi viene assegnata».

Il numero #4 dei galletti si è congedato dai microfoni della stampa con una battuta sul Catanzaro che tallona il Bari in classifica a soli 4 punti di distacco e che i pugliesi affronteranno dopo il match di Francavilla: «Abbiamo rispetto per tutti e sappiamo che quella calabrese è una squadra forte. Tra l’altro conosco molto bene l’ambiente e so che sono molto preparati. Ci tengono molto a giocare contro di noi, però noi dobbiamo pensare alla Virtus Francavilla contro la quale giocheremo domenica prossima. Al Catanzaro ci penseremo dopo».





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