Mignani: «Punto d’oro, contro un Como organizzato. Nella ripresa siamo entrati con voglia e con un atteggiamento diverso. Botta e Scheidler…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro il Como



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Nel post gara del match giocato dal Bari a Como, valevole per la quattordicesima giornata del campionato di serie B, Michele Mignani ha tenuto la sua consueta conferenza stampa per analizzare a caldo il pareggio.

«Quello guadagnato è sicuramente un punto d’oro – ha esordito l’allenatore del Bari – conquistato su un campo difficile perché, al di là della classifica, Il Como non è quello delle prime giornate, ma una squadra che ha organizzazione, forza, individualità, ed non è facile affrontarlo. Lo dicono anche gli ultimi risultati che ha ottenuto».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio il pomeriggio vissuto al “Senigaglia”: «Le due squadre hanno meritato un tempo per uno. Il primo tempo non è stato giocato come avremmo voluto e abbiamo avuto secondo me troppa timidezza, finendo per soffrire un po’ troppo l’iniziativa dell’avversario. Nel secondo tempo la prestazione della squadra, invece, c’è stata tutta perché siamo entrati in campo con un altro spirito ed un’altra voglia. Al di là degli interpreti, c’è stato da parte nostra un atteggiamento diverso e alla fine abbiamo meritato di pareggiare».

Il 50enne di Genova non è troppo d’accordo con chi sostiene una vistosa flessione della sua squadra negli ultimi tempi: «Qualche settimana fa, contro la Ternana, si è visto un buon Bari al quale sono stati fatti dei complimenti. Non credo che nel giro di soli 15 giorni sia cambiato l’universo. Probabilmente le squadre che affrontiamo rispetto all’inizio sono cresciute. Oggi, nel primo tempo non siamo stati bravi e propositivi. Sotto certi aspetti abbiamo concesso tanto all’avversario, ma nella ripresa non è stato così. Ho visto un Bari molto propositivo. Se poi si definisce una squadra intraprendente quella che vince tutte le partite, mi sembra che in questo campionato ce ne siano poche».

A chi gli ha chiesto delle scelte iniziali sul fronte offensivo, l’ex Modena e Siena ha spiegato perché Salcedo, Antenucci e Scheidler siano partiti dal primo minuto : «Di solito giochiamo con tre attaccanti ed in rosa ne abbiamo 6 o 7. Oggi mancava Cheddira e gli altri erano tutti disponibili, quindi bisognava sceglierne tre. Tante volte Botta è stato schierato dal primo minuto, come accaduto a Benevento, ed è stato sostituito quindi può anche darsi che se avesse giocato dall’inizio avrei potuto anche farlo uscire nella ripresa. Oggi ho scelto Salcedo perché nell’ultima partita ha fatto bene, ha fatto gol e credo che ogni tanto ci sia bisogno di dare anche continuità ad un giocatore per fargli sentire la fiducia e per farlo entrare in condizione. Giocare con tutti gli attaccati insieme non si può fare ed è vero che avrei potuto non far giocare uno tra Antenucci a Schiller per schierare Botta dall’inizio, ma io so che lui, quando ha questa verve, può fare anche il centrocampista. L’ha fatto bene contro il Sudtirol e l’ha fatto bene anche oggi. Dipende da lui e da quello che mi dimostra in settimana e durante la partita. Effettivamente oggi ha dimostrato di essere un giocatore che ha voglia di dare un grosso contributo alla squadra».

Quanto alla prestazione di Scheidler: «Anche oggi ha fatto bene in una partita sporca e non facile. Ha lottato, ha combattuto e credo che abbia possibilità di crescere e migliorare. Io credo che con il dovuto tempo diventerà un giocatore importante per questo campionato».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione: «A me sembra che il Como la settimana prima della sosta ha pareggiato a Genova ed abbia vinto l’ultima partita in casa. Anch’io vorrei che la mia squadra vincesse tutte le partite e lavoro tutte le settimane insieme ai ragazzi per cercare di prepararci e ottenere successi, però più vado avanti e più sono consapevole che questo sia un campionato difficilissimo, nel quale vincere le partite diventa sempre più un’impresa. Se ci fate caso, nelle ultime giornate di campionato ci sono stati molti pareggi».





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