Sorpresa Anderson, certezza Galano, flop Capradossi: le pagelle della 1^ parte di stagione del Bari

Voti e giudizi sui protagonisti in biancorosso di questa prima parte di stagione (con allenatore e ds)



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Volge al termine la prima parte di stagione del Bari. I galletti, com’è noto, sono stati impegnati in Serie B ed in Tim Cup: in campionato sono stati ottenuti 34 punti in 21 gare (3° posto con l’Empoli), in coppa l’eliminazione è invece arrivata al quarto turno per mano del Sassuolo di Iachini. Tra certezze, sorprese e delusioni eccovi le pagelle targate barinelpallone.it (voti e giudizi a cura di Domenico Brandonisio e Marcello Mancino).

ANDERSON 6,5 – E’ lui la rivelazione per eccellenza di questo inizio di stagione. Approdato a Bari in prova in un caldo pomeriggio d’agosto, entra a far parte della rosa un mese dopo. L’esordio dal 1′, convincente, arriva in trasferta contro la Salernitana e dopo 9′ giocati in casa contro l’Ascoli. Dà un assaggio delle sue qualità anche nelle successive 4 partite: corsa e tecnica la fanno da padrona, difficile stargli dietro per gli avversari. Poi l’infortunio e l’arrivederci al prossimo anno.

BASHA 6,5 – Uomo di esperienza e solidità a centrocampo, con lui i galletti danno l’impressione di essere più sicuri e compatti. In crescita rispetto alla passata stagione.

BERARDI S.V

BRIENZA 6,5 – Meno goleador rispetto alla passata stagione, ma quando entra…fa cambiare passo al Bari e, il più delle volte, garantisce i tre punti. Quella vinta contro il Pescara – grazie proprio ad un suo calcio di punizione da oltre 20 metri – è la madre di tutte le partite. Eterno ragazzo.

BUSELLATO 6 – Garantisce sostanza e qualità a centrocampo, attento in fase di copertura e non solo. Continua il trend positivo dopo le esperienze con le maglie di Cittadella, Ternana e Salernitana. Si è ben calato nella realtà biancorossa.

CAPRADOSSI 5 – Spesso incerto in fase di copertura, non dà al reparto arretrato quelle giuste garanzie che servirebbero nei momenti critici di una gara. Non ha mai convinto del tutto.

CASSANI 5 – Problemi più o meno identici a quelli di Capradossi. Dalla sua ha tanta esperienza, ma non è più il fulmine di guerra dei tempi d’oro.

CISSE’ 6,5 – Eccolo qua, uno dei migliori nell’ultimo passaggio. Il gol non è il suo forte (appena 2 quelli segnati), ma i suoi 4 assist hanno permesso al Bari, soprattutto nelle prime giornate, di raccogliere punti preziosi. Sa farsi trovare al posto giusto e nel momento giusto. Buona, quando visti assieme, l’intesa con Galano.

CONTI S.V

D’ELIA 6 – Terzino sinistro, non dispiace per velocità e spinta. Gioca pulito, in genere. Peccato per l’infortunio che l’ha tenuto lontano dal rettangolo verde per un po’ di tempo, ma sembra che il peggio sia passato.

DE LUCIA 6 – Ottimo col Sassuolo (e castigato solo da un imprendibile eurogol di Politano), male col Palermo su due dei tre gol incassati. Qual è il vero Berardi? La sufficienza va data perché due partite sono poche e, rispetto alla Lega Pro di Catanzaro, questo è un calcio molto più competitivo e con avversarie di ben altro spessore. Può avere margini di crescita.

DIAKITE’ 6 – Peccato per l’incertezza sul primo gol subito nel match di coppa contro il Sassuolo! Perchè per il resto l’ex Lazio si è dimostrato un muro difficile da superare, ostico. Si è distinto ottimamente anche nell’ultima sfida di campionato contro il Carpi: impossibile passare dalle sue parti per Nzola e Mbakogu. Il suo impiego in B ha fatto scucire al club 10.000 euro di multa, ma la sensazione è che ne valga la pena.

FIAMOZZI 6 – Buon impatto in biancorosso per il difensore di proprietà del Genoa. Garantisce buona copertura e non crea particolari problemi al resto del reparto. Si riparte dopo la precedente esperienza di Frosinone.

FLORO FLORES 5,5 – Può e deve fare di più. L’attaccante napoletano in questa categoria può e deve fare la differenza: ha iniziato la preparazione in ritardo e questo ha influito sul raggiungimento di una condizione ottimale. Manca più volte il gol contro la Ternana, si sblocca contro l’Ascoli. Non segnerà più ma realizzerà qualche assist di non poco conto. Come quello che ha permesso a Galano di sbloccare, al 92′, il derby contro il Foggia. Non è dispiaciuto col Carpi. Deve tornare a ruggire: che il 2018 sia l’anno buono?

GALANO 8 – Il migliore per distacco dei galletti, senza se e senza ma. Se il Bari ora è terzo ed ha pure qualche velleità di promozione diretta lo deve soprattutto all’esterno foggiano. Il 2017 del Robben del Tavoliere è semplicemente straordinario: 22 gol realizzati dal suo ritorno da Vicenza, 15 dei quali agli ordini di Grosso (tra campionato e Coppa Italia). Prima di questa stagione il suo record personale era di 13 reti (2013/14). E’ al top della condizione fisica e mentale, come mai in precedenza.

GRECO S.V

GYOMBER 6 – Buona intuizione quella del difensore slovacco, uno dei colpi last-minute di Sogliano nell’ultima sessione estiva di mercato. Parte forte, fortissimo, è praticamente impenetrabile. Poi cala un po’, fino all’infortunio. Il suo rientro non potrà che giovare al resto della squadra.

IMPROTA 6,5 – Agile, tecnico e scattante. Così Improta si presenta davanti al pubblico del ‘San Nicola’. Impiega appena 10 gare per eguagliare il record di reti della sua carriera: 7, come ai tempi del Padova (2013/14). Poi si eclissa ma continua ad essere funzionale nell’economia della squadra. E’ l’unico giocatore dei galletti, sin ora, ad aver giocato tutte le partite di campionato.

IOCOLANO 6 – Non è un crack, ma svolge i suoi compiti – quando chiamato in causa – con ordine e diligenza. Dimostra sul campo di essersi meritato il passaggio dalla Lega Pro alla B dopo qualche anno di gavetta tra Bassano ed Alessandria. Un bel motorino nelle sue aree di competenza.

KOZAK 5,5 – Il polacco è da poco tornato in campo dopo una lunga inattività dovuta a seri problemi fisici. Si è posto l’obiettivo di riconquistare un posto nella nazionale ceca e non si sente finito. Parte bene col Sassuolo, prova a servire assist invitanti ai suoi compagni di squadra. Ma il feeling con il gol no, ancora non c’è.

MARRONE 6 – Alterna qualche disattenzione fatale (Brescia) a giocate interessanti (Perugia, assist sullo 0-1). Nel complesso dimostra di possedere determinati valori e può dire la sua in questo torneo cadetto. L’obiettivo è tornare tra i grandi al più presto, ne ha le capacità.

MARTINHO S.V

MICAI 6,5 – In un paio di partite ha mostrato qualche segnale di incertezza, ma ora come ora rimane impossibile pensare ad una porta biancorossa senza Alessandro Micai. Nell’economia di questo Bari vale ancora tantissimo e di interventi provvidenziali continua a farne. Vorrebbe la A coi galletti.

MORLEO 6 – Poche presenze, difficile giudicare in tutto e per tutto. Ma con lui in campo il Bari non ha mai perso e, soprattutto, lo stesso ex Bologna non ha mai sfigurato.

NENE’ 6 – In campionato gioie ancora pochine, in coppa ha invece provato a fare la differenza finché ha potuto. Prima con la Cremonese e, poi, contro il Sassuolo: infallibile dagli 11 metri, poco dopo si divora il possibile 1-2. A Perugia sa farsi trovare al posto giusto e nel momento giusto. Un gol come ai bei tempi. Cosi, in questo finale di stagione, ha scalato le gerarchie nel ruolo di punta centrale. Vedremo cosa gli riserverà il 2018.

PETRICCIONE 6 – Il ragazzo quando impiegato ha mostrato di avere stoffa, dando continuità alle buone cose fatte vedere con la Ternana. Ha ancora ampi margini di crescita.

SABELLI 6,5 – Ritornare come lo ha fatto lui e dopo un lungo infortunio non è da tutti. Davvero niente male la terza vita (la seconda era quella post Carpi) di Sabelli: impatto ok contro il Sassuolo, cresce col passare dei minuti e delle gare. A Perugia il salvataggio in extremis su Di Carmine è valso come un gol. Una giocata degna dei tempi migliori, quelli della cavalcata post fallimento. Trattenerlo ancora può rivelarsi importante.

SALZANO 5 – Trova pochissimo spazio con Grosso, non rientra nel suo progetto. Gioca in Tim Cup ad agosto e nelle prime giornate di campionato, poi si rivede al ‘Mapei Stadium’ contro il Sassuolo. Non impressiona particolarmente.

SCALERA S.V

TELLO 7 – Che bel giocatore! Agile, tecnico, imprevedibile. Sa illuminare il gioco di Grosso, quando è in giornata è un valore aggiunto. Aveva fatto bene anche a Cagliari con Rastelli, soprattutto nella prima metà di campionato. Qui si sta riconfermando e punta a migliorarsi. Re di assist (6) più di Cissé, firma anche un gran gol alla seconda di campionato contro l’Empoli.

TONUCCI 6 – Tecnicamente non è eccelso, anzi. Ma in campo ci mette grinta, forza di volontà e tenacia. Ragion per cui i tifosi biancorossi lo apprezzano. Nei momenti più critici di un match può sempre tornare utile.

GROSSO 6,5 – Non male come prima esperienza tra i professionisti. Il campione del mondo 2006 ha sin qui raccolto 34 punti in 21 gare ed ha cambiato spesso modulo: 4-3-3, 3-5-2 e 3-4-3 con relative varianti. Sta cercando di inculcare ai biancorossi identità e mentalità, ultimamente sta anche riuscendo a migliorare l’approccio nelle gare esterne e dopo aver puntato molto sulla legge del ‘San Nicola’ (2 sconfitte ed 1 pari, poi solo vittorie). Deve migliorare nella lettura delle partite e  far crescere la squadra sul piano della cattiveria. Ogni cosa ha il suo tempo: di sicuro può emergere.

SOGLIANO 7 – A gennaio 2017 aveva provato a cambiare i connotati – in extremis – di una squadra costruita in fretta ed in una stagione nata dal principio sotto una cattiva stella. A questo giro, invece, ha avuto tutto il tempo per programmare ed impostare per tempo determinate strategie. Ha visto sfumare obiettivi come Dezi e Colombatto, ma si è rifatto alla grande. Già detto del ritorno di Galano, bisogna considerare soprattutto gli arrivi di Tello e Anderson. Ha creato il giusto mix di gioventù ed esperienza per provare a fare qualcosa di interessante. Il campo ad oggi gli ha detto bene, ora deve cercare di completare l’opera e non sarà facile. Ce la metterà tutta.





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Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio di Bari e Provincia

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