
BARI – Per la squadra di Rastelli sembra proprio che sia una partita in discesa. Il Cosenza è in preda di una grave crisi tecnica, come è confermato dai risultati negativi: solo 2 pareggi dopo 6 partite e un passivo pesantissimo per quanto riguarda la difesa, che ha lasciato via libera agli avversari ben 15 volte.
A dire il vero, la peggiore retroguardia è quella del Giugliano, con 16 gol al passivo, ma comunque i campani hanno realizzato 11 reti, segno di un gioco praticato in maniera a dir poco sbarazzina. Invece il Cosenza possiede uno degli attacchi meno prolifici del girone, con 5 gol realizzati, solo 1 in più di Altamura e Foggia.
I marcatori sono i 3 attaccanti McJannet, Petrovic e Energe, il centrocampista Clemente e il difensore Dametto, tutti autori di 1 rete a testa. I risultati ottenuti sono stati disastrosi in trasferta: 1-3 a Cerignola, 0-4 a Catania e 2-5 a Giugliano. In casa, a Crotone, un’altra sconfitta con il Potenza e pareggi con la Cavese (0-0) e la Scafatese (1-1). I rossoblu calabresi sono la peggiore formazione del girone in termini di rendimento, con 2 punti all’attivo, considerato che il Crotone ne ha conquistati 3 ma attualmente è ultimo a -3 perché è partito con una penalizzazione di 6 punti.
Ma dietro la crisi tecnica c’è una gravissima crisi societaria. Nel giugno scorso sono fallite le ultime trattative per la cessione del club perché le richieste dell’attuale proprietario, il presidente Guarascio, sono state ritenute esagerate da eventuali acquirenti. Oltre al pagamento dei debiti del club, infatti era prevista una buonuscita per il proprietario di circa 4 milioni.
E non è andata a buon fine neppure l’ipotesi di costituire una nuova società che potesse costituire un’alternativa, una “seconda squadra”, partendo con l’acquisizione di un titolo anche di categoria inferiore. Il progetto doveva essere attuato entro il 15 luglio scorso, ma la scadenza è trascorsa inutilmente. Ovviamente il presidente è oggetto di una dura contestazione da parte dei tifosi.
Per giunta, la squadra gioca le partite interne allo “Scida” di Crotone a porte chiuse, perché il manto erboso del “San Vito-Marulla” è in condizioni che non consentono di giocare e il Prefetto della provincia di Crotone continua a disporre il divieto di accesso agli spettatori su parere degli organismi competenti in materia di sicurezza delle manifestazioni sportive.
Logicamente, la squadra, che nella passata stagione si era piazzata al 4° posto, sul mercato è stata smantellata e affronta questo campionato molto ridimensionata e con tanti giovani. Le prospettive sono nere e, in mancanza di un passaggio di proprietà a breve, la società calabrese probabilmente è destinata al fallimento.
Alla luce di tutte queste considerazioni, il Bari non può lasciarsi sfuggire l’occasione di agguantare i 3 punti ma Rastelli ha tanti problemi da risolvere a causa dell’assenza forzata di ben 7 elementi, 4 difensori e 3 attaccanti. Nel reparto arretrato gli indisponibili sono Mantovani, Celli, Burgio e Vicari e sono rimasti giusto in 4, più Anzolin tesserato appena l’altro giorno. A centrocampo ci sono i 3 titolari con le sole alternative di Mendicino e Colangiuli e per il reparto avanzato è a disposizione del mister 1 solo cambio, Bianchi. Infatti i convocati sono 19: oltre agli 11 titolari, gli altri 2 portieri e appena 6 giocatori di movimento.
Il Cosenza ha giocato a Bari 19 partite (11 in serie B, 6 in serie C, 1 in serie D e 1 in Coppa Italia) e il bilancio è decisamente favorevole ai biancorossi che hanno vinto 11 volte, pareggiato 6 e perso 2. Il bilancio delle reti è di 25 all’attivo e 12 al passivo. La prima sfida risale al 30 marzo 1952 (4-1) e le ultime due, in altrettanti campionati cadetti, si sono concluse in parità, 0-0 nel 2023 e 1-1 nel 2024, dopo una serie di 5 successi consecutivi.
La gara sarà diretta dal sig. Giuseppe Vingo, iscritto alla sezione di Pisa. Nel campionato di serie C il suo ruolino è il seguente: 51 designazioni, 226 cartellini gialli, 3 espulsioni per doppia ammonizione, 5 per rosso diretto e 8 rigori concessi. Con il Bari i precedenti sono due: il primo risale al 12 dicembre 2018, in serie D e la formazione di Cornacchini vinse con il Troina per 1-0 grazie all’autorete di un certo Didiba. L’altro è recentissimo: il 1° settembre scorso fu designato per la gara del 2° turno di Coppa Italia contro il Picerno e assegnò agli ospiti un rigore molto dubbio per un intervento falloso di Cocetta su Pugliese, forse fuori area. Al 90’ il risultato fu 1-1 e poi il Bari vinse ai rigori. Ha diretto anche il Cosenza in due occasioni, sempre nella stagione passata, facendo registrare la vittoria dei calabresi sul Casarano per 4-1 e la sconfitta a Picerno per 1-3. Gli assistenti designati sono Daljit Singh, iscritto alla sezione di Macerata, e Emanuele Bracaccini, anche lui della sezione di Macerata. Quarto ufficiale è Lucio Felice Angelillo, della sezione di Nola. Al Football Video Support (FVS) c’è Davide Fedele, iscritto alla sezione di Lecce.
L’incontro sarà trasmesso in diretta TV da SKY SPORT canale 251 e NOW e in radiocronaca diretta da RADIONORBA MUSIC. Il fischio d’inizio allo stadio “San Nicola” è fissato alle ore 17.30.

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