Antenucci: «Abbiamo giocato la partita che dovevamo fare. Io sono sempre stato presente, se poi qualcuno si aspettava che facessi 3 gol a partita…»



A Bisceglie ha segnato il suo nono gol stagionale, un buon traguardo per Mirco Antenucci dopo sole quattordici giornate.


Al termine del derby vinto dal Bari per 3-0, il numero 7 dei galletti ha così commentato le sue gesta e quelle dei suoi compagni ai microfoni di Radiobari: «Mi fa piacere aver segnato una doppietta, ma sono ancora più contento per i 3 punti conquistati dalla squadra. Dopo un 3-0, a fine partita può essere sembrato tutto molto facile, ma non è così. Siamo stati bravi a entrare concentrati su un campo difficilissimo e davvero in condizioni precarie. Complimenti a tutti i miei compagni anche perché abbiamo giocato la partita che dovevamo fare. Ora dobbiamo continuare così».

Il 35enne molisano è giunto in Puglia carico di aspettative da parte dei tifosi biancorossi e, nonostante i suoi 0,64 gol a partita, qualcuno ha detto di non vederlo eccessivamente presente. Questa la sua risposta a tali critiche: «Io sono sempre stato presente. Se poi qualcuno si aspettava che facessi 3 gol a partita, si sbagliava. Neanche Ronaldo ne sarebbe capace. Vivo per il mio lavoro, per essere di supporto alla mia squadra e per quello che sento dentro e che posso ancora dare. Del resto, un giocatore non si giudica solo sulla base di quanti gol faccia, ma anche su come fraseggia con i compagni, su come si rende pericoloso e su come dà una mano in difesa».

In tribuna era oggi presente lo “zar” Protti, un idolo da queste parti. Avere segnato davanti a lui è per la punta di Termoli anche motivo di ulteriore soddisfazione: «Igor è stato un grandissimo e io non posso che stimarlo. Il mio secondo gol? E’ stato molto bravo Hamlili per la combinazione che abbiamo fatto. Siamo lieti del suo rientro, come quello di Bianco a centrocampo. Ora spettiamo che ritornino anche Scavone per essere al completo».

Quanto al modulo scelto da Vivarini, il 4-3-1-2, l’ex Spal ha concluso esprimendo un giudizio positivo: «Il mister è stato bravo a preparare la partita. Togliendo un difensore e mettendo una mezzapunta, è ovvio che aumenti il potenziale offensivo della squadra. Però bisogna correre lo stesso, forse anche di più. Bisogna trovare le combinazioni giuste. La prima è andata bene e come inizio non c’è male, ma non dobbiamo accontentarci e continuare con questa attenzione e questa voglia di divertirci e giocare a calcio».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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