Pucino: «Felice della mia prestazione, ma posso fare di più! Questa squadra pensa più a fare i fatti che alle chiacchiere. Ringrazio chi quest’estate mi ha dato fiducia…»



BARI – Al termine del derby giocata al “San Nicola” tra Bari e Taranto, a presentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti per i biancorossi è stato Raffaele Pucino che ha così commentato quanto accaduto in campo: «E’ stato bello fare bene in una partita così importante e in un clima del genere. Alla fine però, quello che conta è sempre il risultato della squadra. Sono particolarmente felice della mia prestazione perché quella scorsa è stata una settimana molto intensa anche a livello personale, durante la quale ho ricevuto parecchie critiche dopo le mie dichiarazioni sull’Avellino. Il loro Amministratore Delegato e il loro Direttore hanno anche detto che mi avrebbero dovuto multare!».

Il difensore casertano è ovviamente al settimo cielo per la rete che ha sbloccato la sfida: «Sono contento della mia punizione vincente perché in settimana ci alleniamo molto anche su questi dettagli. Quando ti danno la possibilità di tirare in una squadra composta da ottimi tiratori, vuol dire che hanno fiducia in te e io sono felice di  avere ripagato la fiducia del mister e dei compagni. Ho fatto gol su calcio piazzato nello stesso modo anche in passato, sia Salerno che ad Ascoli. In base alla distanza decido se metterci più o meno forza. A chi dedico il gol? Alla mia famiglia, alla piccolina che stiamo aspettando, ai miei due figli e soprattutto alle persone che ti rimangono vicine, soprattutto nei momenti brutti, perché quando le cose vanno bene, è sempre tutto facile. Ci tengo a ringraziare particolarmente chi quest’estate mi ha dato fiducia. Erano 10 anni che disputavo campionati di serie B, anche ad un buon livello, ma quest’estate sono scomparsi un po’ tutti. Per fortuna ho trovato delle persone che mi hanno rinnovato la fiducia e che mi ha dato la possibilità di venire a vestire questa maglia prestigiosa».

Secondo il terzino biancorosso, la partita è stata intensa come nelle aspettative alla vigilia: «Ci aspettavamo questo tipo di gara. Sapevamo che questa era una partita importante alla quale la tifoseria teneva particolarmente. Sapevamo dentro lo spogliatoio quanto sarebbe stato anche importante lasciare le squadre che c’erano dietro di noi in classifica a quella distanza. Il Taranto? In settimana avevano dichiarato che sarebbero venuti qui per vincere e quindi credo che abbiano fatto la partita finalizzata a centrare i tre punti. Noi però non abbiamo mai dato loro modo di poter mettere in atto questo piano».

Quanto alla sua prestazione e al suo momento: «Sicuramente posso fare di più, ma non bisogna dimenticarsi che sono arrivato senza aver fatto il ritiro, dopo essere stato fermo 3 mesi. per il ruolo che ricopro, avere una buona base fisica credo che sia fondamentale. Bisogna sempre mettere tutto al servizio della squadra e fare ciò che ti chiede il mister perché queste sono le cose principali. Giustamente la gente da fuori fa le proprie valutazioni, però noi sappiamo ciò che vada fatto a seconda del tipo di gara, quali siano le idee del tecnico e quindi si spinge di più o di meno a seconda della situazione. Quando hai un certo trascorso e arrivi in un posto diverso, la gente, la nuova società e i compagni si aspettano sempre quel qualcosa in più, sia a livello caratteriale che a livello tecnico. Credo che sia giusto prendersi le proprie responsabilità, soprattutto quando si viene a giocare in una piazza così prestigiosa, nella quale c’è una grande tifoseria. A Bari sei chiamato a fare sempre un campionato di vertice»

Il numero #25 dei galletti è soddisfatto, ma predica prudenza: «Noi pensiamo una partita alla volta e sappiamo che tutte le gare sono importanti e difficili. Siamo consci del fatto che gli avversari siano molto carichi quando ci affrontano e soprattutto quando vengono a giocare qui. Mettono sempre quel qualcosa in più e noi ci dobbiamo comportare sempre da grande squadra, sempre da Bari, sempre da prima in classifica e sempre da quella squadra che pensa a fare più fatti e meno chiacchiere».

Il 30enne campano ex Ascoli si è congedato dai microfoni della stampa con un’ultima riflessione: «I risultati aiutano a fare delle buone prestazioni. Fuori rimangono dei compagni che sono altrettanto meritevoli di giocare e quindi noi sappiamo che ci sia bisogno di dare sempre il 110% e che non si debba mai abbassare la guardia. Dobbiamo sempre offrire prestazioni importanti e credo che la nostra stia diventando sempre più squadra. Riusciamo a gestire meglio i momenti di una partita e ad essere decisivi quando bisogna esserlo. Riusciamo a soffrire quando bisogna soffrire, ma possiamo ancora migliorare. Anche oggi, in alcune fasi della gara, abbiamo lasciato qualche occasione gli avversari, più per demeriti nostri. Possiamo quindi ancora crescere come squadra».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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