Meglio feriti che morti! A Salerno il Bari pareggia 0-0 e prova a rialzare la testa

I galletti interrompono con un pareggio la serie negativa di tre sconfitte consecutive


Salernitana-Bari 0-0Nella gara di mezzogiorno della 38a giornata di serie B, termina a reti bianche la sfida tra Salernitana e Bari. La gara è piuttosto equilibrata e vive di sporadiche fiammate, ma è spesso troppo spezzettata da continui falli a dimostrazione della tensione presente in campo per l’importante posta in palio. L’ultimo pareggio all’Arechi tra le due compagini risaliva a ben 12 anni fa quando le reti di Molinaro e Palladino per i padroni di casa e di Santoruvo e Carrus per gli ospiti determinarono un 2-2 molto combattuto. Le squadre guidate da Bollini e Colantuono raggiungono così quota 51 punti in classifica e bisognerà aspettare l’esito delle gare del pomeriggio per capire quanto questo punto possa essere ritenuto utile. I galletti affronteranno sabato prossimo in casa il Pisa per cercare di sparare ancora le ultime cartucce rimaste in ottica playoff.
I galletti si presentano alla sfida probabilmente come peggio non avrebbero potuto. I baresi sono reduci da 3 sconfitte consecutive (l’ultima in casa contro il Verona), non segnano da 270 minuti (fuori casa da addirittura da 485 minuti) e nelle ultime 7 gare hanno raccolto solo 4 punti. Insomma, un ruolino di marcia da retrocessione. I campani invece sono in netta rimonta e l’aggancio riuscito in classifica ai danni proprio dei pugliesi fa si che la sfida abbia il sapore di un autentico spareggio. L’antico e consolidato gemellaggio tra le due tifoserie contribuisce però a smorzare le tensioni e a creare un sano clima di festa.

FORMAZIONI
Colantuono deve fare a meno dello squalificato Parigini e degli indisponibili Floro Flores, Brienza, Ivan e Raicevic. A sinistra dei 4 difensivi gioca Morleo che vince il ballottaggio con Daprelà, mentre a centrocampo agiscono centralmente Basha e Fedele con Macek e Furlan a ricoprire le corsie esterne e a fare da collante tra zona nevralgica del campo e reparto offensivo. Rientra Romizi, ma comincia dalla panchina. Dietro l’unica punta Maniero, il tecnico romano affida a Galano il compito di inventare.
Bollini inserisce in difesa Perico e Tuia al posto di Bittante e Schiavi, mentre a centrocampo è Della Rocca a sopperire all’assenza dello squalificato Ronaldo. L’allenatore granata proprio all’ultimo deve rinunciare in attacco ad Improta e in campo c’è Joao Silva, terzo ex biancorosso insieme a Minala e Rosina.

LA GARA
Il primo tempo scorre via sui binari del sostanziale equilibrio. L’avvio dei biancorossi è però molto promettente, a dimostrazione di un approccio diverso e più propositivo rispetto alle ultime prestazioni da parte dei ragazzi di mister Colantuono. Al 3′ Fedele calcia una punizione a due in area causata da un retropassaggio di Minala e bloccato con le mani da Gomis, ma la staffilata del centrocampista termina sul fondo senza che nessun compagno trovi la deviazione vincente. Dopo un gol di testa giustamente annullato al quarto d’ora a Joao Silva per un fallo di Rosina sul portiere ospite, intorno al 20′ si sveglia la Salernitana che colleziona ben due palle gol ravvicinate. Un tiro da fuori area di Minala impegna severamente Micai e poco dopo è Coda a scaldare i guanti dell’estremo difensore mantovano con un potentissimo destro dal limite. I padroni di casa dimostrano di avere più slancio e le loro azioni tambureggianti creano qualche grattacapo alla difesa pugliese che però, fatta eccezione per un colpo di testa di Coda su traversone di Vitale dalla sinistra, regge abbastanza bene fino all’intervallo.
Nella ripresa Colantuono ridisegna lo schema tattico dei suoi affiancando Galano al troppo isolato Maniero e schierando Macek alle spalle dei due passando al 4-3-1-2. Al 7′ Macek fallisce una ghiottissima occasione: discesa di Galano sulla sinistra e palla che termina al centro, sui piedi del giovane Ceco che però si fa stoppare la conclusione da Bernardini. E’ un Bari diverso quello che si ammira dopo il riposo e il seppur timido rasoterra di Macek, parato da Gomis, dimostra la maggiore consapevolezza biancorossa. Fedele si infortuna in occasione di uno scontro di gioco e dopo aver stretto i denti per qualche minuto, deve lasciare il campo insieme all’altro acciaccato Morleo per fare rispettivamente posto a Salzano e Daprelà. Bollini risponde richiamando Joao Silva per giocarsi la carta Donnarumma. Dopo una portentosa iniziativa personale di Galano arginata in corner da Tuia, Tonucci alla mezz’ora rimedia probabilmente uno stiramento e Capradossi lo sostituisce al centro della difesa. Il gioco è troppo spezzettato dai continui falli, ma a pochi minuti dal termine i granata creano un’azione pericolosa con l’appena entrato Zito che si libera sull’out mancino ed effettua un tiro-cross d’esterno sinistro che non centra la porta e non riesce neanche a servire Coda e Donnarumma, appostati sul secondo palo. Dopo ben 7 minuti di recupero, le due squadre devono deporre le armi e accontentarsi di un punto che serve maggiormente al morale del Bari che alla classifica delle due compagini.

Tabellino
SALERNITANA-BARI 0-0
SALERNITANA (4-3-3): Gomis, Perico, Tuia, Bernardini, Vitale, Minala, Della Rocca, Odjer, Rosina (dal 41′ st Zito), Coda, Joao Silva (dal 18′ st Donnarumma). A disposizione: Terracciano, Bittante, Schiavi, Mantovani, Grillo, Sprocati. Allenatore: A.Bollini.
BARI (4-2-3-1): Micai, Sabelli, Tonucci (dal 31′ st Capradossi), Moras, Morleo (dal 18′ st Daprelà), Furlan, Basha, Fedele (dal 20′ st Salzano), Macek, Galano, Maniero. A disposizione: Gori, Cassani, Martinho, Romizi, Greco, Portoghese. Allenatore: S.Colantuono.
ARBITRO: sig. D. Ghersini della sez. di Genova.
AMMONITI: Tuia, Odjer, Perico e Vitale (S); Maniero e Sabelli (B).
NOTE: mattinata soleggiata, terreno in ottime condizioni; spettatori: 15.944; angoli: 6-1 per la Salernitana; recuperi: 2′ e 7′.






About Tommaso Di Lernia 734 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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