L’ennesimo sabato da dimenticare. Aggrapparsi all’aritmetica non sembra avere molto senso…

Il Bari non è in grado di imporsi neppure contro il Pisa, ultimo in classifica ma che ha lottato con orgoglio



Bari-Pisa 0-0E’ finita, non c’è quasi più niente da fare. Nella rincorsa alla Serie A via playoff – con ogni probabilità – non ci sarà più posto per il Bari. La triste conferma è arrivata questo pomeriggio contro il Pisa al ‘San Nicola’: se questa era da molti considerata l’ultima chiamata, allora è stata fallita miseramente. E con il solito approccio blando, inconcludente e privo di mordente. Un copione che ormai si ripete con insistenza da un bel po’ di tempo.

Bari-Pisa: lo stadio San Nicola semivuoto
Bari-Pisa: lo stadio San Nicola semivuoto

I CONTI NON TORNANO – L’aritmetica mantiene ancora tutto in piedi, si dirà. Ma quando il Bari scende in campo non si ha mai l’impressione di vedere un sodalizio capace di rimettere tutto in discussione, battersi e non arrendersi davanti alle prime grosse difficoltà. Aprile, a detta di mister Colantuono, avrebbe dovuto essere il mese della svolta. Quello che avrebbe decretato in maniera ufficiosa le sorti del campionato dei biancorossi. I numeri, si sa, non mentono mai: in 7 partite i punti raccolti sono soltanto 5. I galletti, tolti i due gol rifilati al Latina, sono a secco da oltre 450 minuti. Numeri indecorosi e che non possono essere giustificati dalle pur pesanti assenze di giocatori come Brienza o Floro Flores. I conti non tornano. Non c’è il giusto carattere, la giusta grinta, quel ‘fuoco’ (per dirla con le parole di Gattuso) necessario per affrontare a viso aperto un campionato tosto come la Serie B. Dopo Trapani, il calo è stato graduale. Tolto il periodo positivo del mese di febbraio o i primi due mesi della gestione Colantuono, non si è mai visto uno spirito combattivo e convincente. Giusto dunque il piazzamento a metà classifica, i galletti evidentemente sono questi e altro non possono dare. La delusione per un altro campionato che vola via in modo inesorabile è tanta, nei cuori dei tifosi. Che ormai hanno alzato bandiera bianca, come dimostrano le 13mila presenze odierne (semi vuota anche la Curva Nord).

PISA, VERSO LA LEGA PRO CON DIGNITA’ – Sarà anche Lega Pro, ma con dignità. Il Pisa si è battuto durante tutto l’arco del campionato con grinta e ardore. Contro tutto e tutti, nonostante le grosse turbolenze societarie (ora risolte) ed un delicato ritiro pre-campionato. La difesa è la migliore del campionato, lo ha dimostrato anche oggi al ‘San Nicola’ e nonostante i galletti, là davanti, abbiamo creato davvero poche occasione degne di nota. Magari, chissà, davanti a scenari migliori la compagine nerazzurra avrebbe potuto quantomeno ambire ad una salvezza tranquilla. Ma lo spirito battagliero in questi casi non manca, specie se a guidarti c’è Gennaro Gattuso: uno che nella sua carriera da calciatore (e campione del mondo) ha fatto dello spirito di sacrificio e dell’orgoglio le armi vincenti. Probabilmente lascerà la Toscana da perdente, ma a testa alta. Cosi come a testa altissima è tornato da avversario al ‘San Nicola’ Edgar Çani, uno dei principali protagonisti della cavalcata della stagione 2013/14. Applauditissimo l’albanese al momento del cambio: per entrare nel cuore dei tifosi biancorossi, a volte, può bastare davvero poco. Ma da quei bei momenti sembra essere passata ormai un’eternità…






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