SERIE D – Gravina, Doudou: «Ce la siamo giocata, la vittoria è meritata. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile. L’episodio del rigore? Vi spiego…

Le dichiarazioni del nuovo tecnico gialloblù subentrato al dimissionario Deleonardis


Diaw Doudou (a destra) accanto a D.Mastromatteo - Responsabile Area Stampa Fbc Gravina
Diaw Doudou (a destra) accanto a D.Mastromatteo – Responsabile Area Stampa Fbc Gravina

E’ subentrato al dimissionario Tony Deleonardis alla guida del Gravina solo da qualche giorno, ma ha subito colto lil primo successo. Al termine della gara vinta contro il San Severo, Diaw Doudou ha così commentato il match in conferenza stampa: «Non era facile preparare una partita in soli due giorni contro una grande squadra. Ce la siamo giocata provando a pressarli alti. Nel primo tempo si è visto, ma i ragazzi non potevano pressare per tutti i novanta minuti. Penso che il pubblico di Gravina abbia assistito ad un bello spettacolo. Per quanto abbiamo prodotto, penso che la vittoria sia meritata».

Quanto alle sue scelte, il senegalese mostra di avere le idee chiare: «La rosa è composta da venti titolari. In base agli allenamenti ho valutato chi potesse darmi affidabilità e l’ho schierato in campo. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Deleonardis, prima di andare via, mi ha detto “vai avanti e schiera la formazione che ritieni migliore”. Era giusto far giocare Cichella altrimenti che lo abbiamo a fare? Fanelli era in fase calante, mentre Leonetti era acciaccato. Ho fatto quindi affidamento su Caruso e Salatino, penso che i risultati si siano visti considerando che hanno segnato entrambi. Sono stato coraggioso nello schierare dei giovani? Io non vedo la carta d’identità. Ho giocato a calcio e so come funziona questo mondo. Se i titolari non stanno bene, è bene che recuperino».

L’ultima battuta riguarda il rigore fallito da Leonetti. Questo è quanto il mister dee murgiani risponde a chi gli fa notare che la punta ha rubato palla a Cacace per incaricarsi in prima persona dell’esecuzione dagli undici metri: «La colpa è mia. Sappiamo nello spogliatoio chi è il primo rigorista, ma gli attaccanti purtroppo vivono di gol. Leonetti è tartassato da due settimane da vari problemi fisici e magari, facendo quel gol, si sarebbe risollevato nel morale. Non stiamo ora ad additare chi ha sbagliato un penalty che, tra l’altro, è stato tirato bene. I due si sono chiariti perché si vogliono bene e sono ragazzi intelligenti. La prossima volta decido però io chi deve tirare».






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