Mignani: «Non siamo stati brillanti come altre volte e abbiamo commesso un errore fatale! I ragazzi hanno fatto ciò che ho chiesto. Scheidler? Meritava un’occasione…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro la Ternana



Nel post gara della partita giocata dal Bari in casa della Ternana, valida per l’undicesima giornata del girone di ritorno del campionato di serie B, Michele Mignani ha tenuto la sua consueta conferenza stampa per analizzare a caldo l’1-0 finale.

«Non abbiamo visto oggi il Bari brillantissimo ammirato in alcune partite – ha esordito l’allenatore del Bari – ma in questo momento della stagione è difficile poterlo vedere perché c’è sempre un avversario di fronte. Talvolta gli avversari hanno un certo valore come la Ternana che ha avuto un periodo travagliato, ma è comunque una squadra forte. Non è giusto dire che eravamo rimaneggiati, ma è un dato di fatto che abbiamo giocato con una formazione diversa rispetto all’ultimo periodo».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio il pomeriggio vissuto al “Liberati” ed ha analizzato in particolare l’episodio della rete decisiva: «Il gol va rivisto ed analizzato perché sicuramente qualche errore c’è stato da parte nostra. Abbiamo perso una palla in uscita sulla nostra trequarti e da lì abbiamo preso una brutta ripartenza come era già successo qualche minuto prima. Queste sono partite in cui probabilmente vince chi commette meno errori. La Ternana non ne ha commessi, mentre noi ne abbiamo commesso uno. Non mi sembra che per il resto ci siano state grossi occasioni, né da una parte né dall’altra. Eravamo stati bravi fino ad oggi a commetterne il minimo errore indispensabile. Oggi abbiamo purtroppo commesso quello che ci ha fatto perdere la partita».

Secondo il 50enne di Genova, nonostante la sconfitta, ai propri ragazzi vanno comunque riconosciuti dei meriti: «Alla squadra avevo chiesto l’atteggiamento giusto, lo spirito, la personalità e la voglia di combattere e di lottare. Tutto questo l’ho visto in campo. Qualche errore l’abbiamo sicuramente commesso. Nel primo tempo non ci hanno fatto un tiro pericoloso, ma proprio nel momento in cui stavamo giocando meglio noi, abbiamo concesso due ripartenze ci hanno fatto gol. Quando la partita si mette in salita ed affronti delle squadre esperte, che mettono in campo rabbia e cattiveria agonistica, diventa difficile recuperare la partita. Non abbiamo avuto occasioni pulite, però abbiamo reagito e questo lo voglio riconoscere ai ragazzi».

A chi gli ha fatto notare che il Bari, nel corso del match, non ha effettuato tanti tiri verso la porta avversaria, l’ex Modena e Siena ha ammesso che effettivamente qualcosa non sia andata nel verso giusto: «Può darsi. Quando non fai gol, questa è la sensazione che puoi dare, ma ho a mente 6-7 loro colpi di testa in area di rigore, con cinque o sei giocatori nostri all’interno. La palla ce l’abbiamo portata e messa lì e non siamo riusciti a colpirla. Effettivamente non abbiamo rischiato niente e per me significa comunque che la squadra ha avuto una reazione ed ha provato a riprendere la partita in mano».

Quanto ai cambi: «Ho fatto quelle scelte nell’ultima mezz’ora perché pensavo che i nuovi entrati ci potessero dare dei vantaggi. Ricci aveva un problema ad una gamba e quando è entrato Esposto non me ne sono accorto, anche perché il ragazzo non mi aveva detto niente. Probabilmente avremmo fatto uscire lui e non Pucino. Escludendo Esposito che ha giocato poco e quindi ha avuto poco tempo per integrarsi nella gara, gli altri sono entrati tutti bene, con l’atteggiamento giusto, ed hanno alzato i ritmi del gioco. Per me è importante vedere che la mia squadra non ha paura, che prova ad andare su e che prova ad affrontare con personalità avversari che per vari motivi hanno bisogno di punti come noi. Siamo una buona squadra, dalla quale capisco che ci si aspetti tanto, però probabilmente qualche difettuccio ce l’abbiamo anche noi».

Il genovese ha avuto anche modo di parlare di Scheidler: «Nell’ultimo periodo ho alternato un po’ tutti gli attaccanti e nelle ultime due settimane lui si è allenato molto bene. Stava bene, pensavo che potesse essere una partita nella quale ci sarebbe stato bisogno di centimetri e ho pensato che fosse anche giusto dargli una possibilità. Siamo un gruppo che lavora l’uno per l’altro e secondo me aveva meritato di partire dall’inizio. Qualcosa l’ha fatta bene, su qualcosa deve ancora crescere, ma consideriamo che queste sono partite difficili, ti ritrovi ad affrontare  difensori molto forti fisicamente e strutturati. La palla non sempre ti arriva quindi pulitissima».

Il tecnico dei galletti si è congedato parlando dell’assenza ormai prolungata di Folorunsho: «Vorrei sempre avere tutti a disposizioni, però mi sembra che nell’ultimo periodo anche senza di lui la squadra abbia sfoderato ottime prestazioni, abbia fatto ottimi risultati ed abbia mantenuto una buona posizione di classifica. Lo staff medico sta lavorando per metterlo a disposizione e la sosta, sotto questo aspetto ci potrebbe aiutare. Spero che per la prossima in casa contro il Benevento lui possa esserci».






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