Mignani: «La sosta può lasciare delle scorie, ma abbiamo lavorato bene e c’è grande voglia di ripartire forte. Il mercato…»



BARI – Alla vigilia della gara tra Bari e Catania, in programma domani alle ore 17:30, Michele Mignani ha incontrato oggi i giornalisti per la consueta analisi pre partita. Il match contro i siciliani segna il ritorno in campo dopo una lunga pausa, ma questo non preoccupa eccessivamente il genovese.

«Abbiamo il dovere morale di riprendere da dove abbiamo finito – ha esordito l’allenatore del Bari – sarebbe veramente importante per noi riprendere a fare punti immediatamente perché ci riderebbe quelle certezze che abbiamo avuto nell’ultima parte di campionato e che ci hanno dato la consapevolezza di essere una squadra difficile da affrontare e che nell’ultimo periodo stava facendo veramente della cose buone. E’ chiaro che, sotto certi aspetti, la sosta lunga può lasciare delle scorie, ma è anche vero che noi abbiamo comunque lavorato bene, soprattutto in quest’ultima settimana, nella quale ci siamo riuniti tutti quanti. C’è grande fiducia e grande voglia di poter ripartire forte».

Il discorso si è poi spostato su come sia stato vissuto questo periodo particolare: «Abbiamo vissuto un po’ alla giornata anche perché la sospensione non è arrivata immediatamente. Quando ci siamo ritrovati, come immagino sia accaduto a quasi tutte le altre squadre, abbiamo avuto dei problemi a causa di giocatori che sono rimasti positivi al Covid. Ci siamo allenati bene, cercando di modulare i carichi di lavoro, soprattutto sulle persone che hanno fatto un pochino più di vacanza forzata. Credo che la squadra stia bene».

Inevitabile poi toccare il tema “mercato”: «Avevamo l’obiettivo di recuperare Valerio (Di Cesare n.d.r.) nei tempi più brevi e ci siamo criusciti poiché sono quasi 15 giorni che si allena con noi e comincia a stare bene. Chiaramente avrà bisogno di un pochino di tempo in più, però nel caso in cui avessi bisogno di lui domani, potrebbe già rientrare in campo. Per il rewsto, a livello numerico, la rosa offre garanzie in tutti i ruoli. Tutte le squadre sono però migliorabili, dalla più forte a quella meno forte. Io non ho chiesto niente perché tra me, il direttore e la società c’è un rapporto schietto e corretto. Alleno i giocatori che ho a disposizione, mentre il direttore pensa a quelle che possono essere delle soluzioni migliorative, anche se è normale che a volte ci si confronti. Sicuramente non siamo perfetti, ma cercheremo di lavorare per esserlo. Siamo però tutti molto contenti di quello che i ragazzi hanno dato. Il mercato ti può offrire qualche novità, ma bisogna ragionarci con molta calma e con molta serenità. Credo che in questo momento non sia intelligente fare operazioni tanto per fare e non dobbiamo guardare quello che fanno gli altri».

Il mister dei biancorossi ha anche parlato del periodo intenso di gare che attende la sua squadra: «Cercheremo di fare domani una partita giusta e di fare tre punti perché è quello di cui abbiamo grande necessità. Seguirà un’altra settimana di lavoro e cercheremo di riportare in condizione quelli che hanno avuto un po’ di problemi. Gestiremo le forze, come abbiamo sempre fatto, ma onestamente se devo pensare ad un mese come questo dove non si è giocato una partita, e ad un mese come il prossimo, nel quale si giocherà continuamente, preferisco tutta la vita giocare sempre che non giocare mai. Di Gennaro? E’ un giocatore che considero un po’ un jolly di centrocampo. Sa giocare a calcio e nella sua carriera ha fatto tante volte il play basso in un centrocampo a 4, ma può anche giocare da mezzala e, in una delle ultime partite, l’ho schierato da trequartista. Domani dovremo fare a meno degli squalificati Maita e Scavone e quindi avrà sicuramente più possibilità di giocare».

A chi gli ha chiesto del Catania e di come lo si affronterà, il 49enne di Genova ha potuto rispondere limitatamente: «Non conosco direttamente le dinamiche interne della società etnea e il loro mercato, quindi fino a domani non avremo la certezza di chi ci sarà in campo. Voi l’avete vissuta in quell’anno meraviglioso e sapete che una squadra può dare il meglio di sé anche in una situazione difficile. La loro è una rosa di un certo livello, soprattutto da metà campo in avanti, ed ha giocatori pericolosi, vivaci sugli esterni, che hanno fatto carriera. Poi è venuto fuori questo ragazzo dal nulla, che sta facendo molto bene e che è sicuramente un giocatore di grande prospettiva. La formazione che scenderà in campo? Dovremo per forza tenere in considerazione il fatto che qualcuno potrebbe non avere i 90 minuti nelle gambe essendo reduce dalle problematiche Covid, ma credo che anche quelli che sono entrati dopo questa problematica abbiano acquisito un minimo di condizione e credo che siano tutti disponibili. Le valutazioni sui titolari le faremo insieme allo staff per cercare di individuare le soluzioni migliori».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione su eventuali elementi che potrebbero chiedere di essere ceduti: «Credo che lavorare per il Bari sia sempre un privilegio, ma a maggior ragione in questa categoria. La comprensione verso chi reclama minutaggio può essere umana ed è lecita, però c’è un obiettivo di squadra e non si può pensare alle situazioni dei singoli. Se qualcuno non è contento, lo dica e, se ci sarà la possibilità, lo accontenteremo. Altrimenti rimarrà qui e lavorerà per il Bari come tutti gli altri, per cercare di raggiungere un obiettivo».





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