De Laurentiis: «Abbiamo investito tanto finora e siamo ancora a metà dell’opera! L’unica cosa che ci manca veramente è il pubblico…»



BARI – A chiusura del mercato di gennaio, in mattinata si è tenuta una conferenza stampa durante la quale Luigi De Laurentiis ha avuto modo di fare il punto della situazione su vari fronti.

A partire appunto dal mercato: «Il direttore ha svolto un buonissimo lavoro. Ciro è un aziendalista e l’ha dimostrato fino in fondo proprio con l’abnegazione con cui ha seguito il problema dei giocatori in esubero. Mi ha dimostrato di riuscire a piazzare veramente un po’ tutti e di questo bisogna dargli atto».

Il presidente del Bari ha poi continuato evidenziando quanto fatto fino ad ora: «Siamo ancora a metà dell’opera. Volevamo costruire un gruppo di persone dedicate fino alla morte al risultato finale. A partire dall’allenatore e dal suo staff per finire ai giocatori. Per fortuna, per il resto avevo già un buon gruppo di persone a cui si è unita una direzione sportiva di grande livello e di grande umanità che contribuisce poi a creare quel gruppo e quell’unità che ti porta man mano a portare a casa i risultati. Ci vuole il talento per trovare altro talento e ad oggi questa è una macchina che ha trovato i suoi meccanismi giusti».

Il 42enne romano ha quindi parlato della tifoseria: «Gli ultimi decreti hanno cambiato di continuo le carte in tavola. Ad un certo punto abbiamo deciso di tutelare il tifoso e abbiamo fermato la campagna abbonamenti. Nel momento in cui vedremo ripartire il paese riproporremo i mini abbonamenti che potranno agevolare l’arrivo dei tifosi. Ad oggi, l’unica cosa che ci manca veramente è il pubblico e questo mi rammarica un po’. Mi dispiace non poter mostrare questa nostra potenzialità e mi auguro che il pubblico torni veramente presente allo stadio perché riesce a fare la differenza».

Il discorso si è quindi spostato sulla proprietà della società e sui progetti futuri: «Non è successo ancora nulla sull’obbligo di vendita e c’è un ricorso in atto. Siamo in attesa di sapere le date in cui trovarci e parlare di questo problema. Non c’è nessuna novità. Il Bari ha passato tre anni d’inferno dal punto di vista economico. Abbiamo investito oltre 10 milioni di euro e il Covid ha falciato anche una parte degli introiti che potessero riuscire a coprire una parte dei nostri investimenti. Questi sono anni a fondo perduto, però ce l’abbiamo messa tutta, potenziando non solo la squadra, ma anche tutto il resto. Il centro sportivo? Fa parte di quei progetti tesi ad allargare lo spettro di questa azienda, ma che sono stati messi in pausa totale perché questi ultimi due anni sono stati tragici per lo sport ed il calcio. Credo che ne riparleremo quando riaprirà un po’ tutto e quando l’economia tornerà a girare».

Il massimo dirigente del club biancorosso ha concluso discutendo del rendimento in campo della squadra: «L’inizio ritardato del campionato è stato anche un bene perché ci ha permesso di fare il ritiro che non abbiamo potuto svolgere all’inizio del campionato. Nonostante tutte le difficoltà legate ad infortuni e casi Covid, ci siamo difesi e sono contento di quanto fatto dopo la ripresa. A breve ci aspetteranno anche gare importanti come quelle contro Monopoli e Turris. Ma anche quella di domani contro il Messina lo è e mi aspetto il massimo. Qualunque partita fino a fine campionato lo sarà. Ogni giorno siamo concentrati e ricordiamo al gruppo che non si molla un secondo».





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