Di Cesare: «Siamo molto felici perché stiamo facendo bene. Nessun segnale al campionato, ma se continuiamo così…»

Le dichiarazioni del capitano biancorosso al termine del match vinto a Cagliari



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Al termine del match giocato dal Bari all’Unipol Domus di Cagliari e vinto dai pugliesi di misura, a presentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti per i biancorossi è stato Valerio Di Cesare che ha così commentato a caldo il pesante successo barese: «Sicuramente siamo in crescita e vincere qua per me è veramente tanta roba perché secondo me loro, insieme al Genoa, sono la squadra più forte del campionato».

A chi gli ha chiesto quale segnale il Bari abbia dato al campionato con questa vittoria, il capitano biancorosso ha risposto mantenendo inizialmente un profilo basso per poi lasciarsi andare a pensieri più “lungimiranti”: «Nessun segnale! Siamo consapevoli della nostra forza, ma siamo solamente alla sesta partita e quindi è presto per trarre delle conclusioni. Siamo molto felici perché stiamo facendo bene e dobbiamo continuare così, ma non possiamo permetterci di rilassarci perché ci sono tante altre squadre più forti di noi. Se però continuiamo così, con questo atteggiamento, questo spirito di sacrificio e questa compattezza, secondo me possiamo sognare. Questo è ciò che mi interessa. Gioco per questo…».

I galletti in Sardegna hanno subito davvero poco, concedendo solo qualche occasione fisiologica agli avversari, ma il numero #6 dei pugliesi non vuol sentir parlare di miglioramento del reparto arretrato e soprattutto vorrebbe più positività nell’ambiente: «Secondo me una fase difensiva non non andrebbe giudicata solamente perché si subisce un po’ di più o un po’ di meno. Ci sono anche gli avversari. Ad esempio, sono piovute critiche, a mio parere ingiuste, dopo la gara di Perugia, nonostante un 3-1, e non capivo il perché. Avevamo infatti subito solo un po’ di palle inattive. Secondo me il soffrire è una cosa normale! Siamo in serie B e se le squadre avversarie non possano creare tre-quattro occasioni da gol, forse vedo un altro calcio. Mi dispiace notare questa negatività e il voler ribadire sempre le cose che non vanno. Penso che sia arrivato il momento di crescere. Questa squadra va veramente osannata perché veniamo da 4 anni in cui abbiamo veramente sofferto e non capisco le critiche che ogni tanto fanno capolino. Arrivano ad inizio campionato, quando si vince, figuriamoci quindi quando verranno i momenti negativi…».

Il 39enne romano ha concluso il proprio intervento parlando del proprio futuro: «Quest’anno me lo voglio veramente godere a 360°. In questa annata non voglio negatività perché insieme ai compagni, ho sofferto tanto per arrivare sino qui, Voglio che ci sia entusiasmo e non permetterò a nessuno che questo ci Venga tolto. Volevo dimostrare a me stesso che a 39 anni potevo giocare in questa categoria che sento come il mio campionato. Ho fatto sempre questo nelle nella carriera e ci sto riuscendo, ma siamo solo alla sesta partita. Penso solo a continuare così».





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