Auteri: «Sconfitta inspiegabile. Gli episodi hanno cambiato una gara irripetibile. E’ stata una giornata nefasta…!»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine della gara persa 2-1 contro il Teramo



Al termine della sfida persa incredibilmente dal Bari a Teramo, valevole per la seconda giornata di ritorno del girone C del campionato di serie C, Gaetano Auteri ha tenuto la consueta conferenza stampa post gara per analizzare a caldo il match.

«E’ difficile spiegare logicamente questa sconfitta che ci lascia molto amareggiati – ha esordito l’allenatore del Bari – ma dobbiamo fare anche “mea culpa”, perché qualche errore lo abbiamo commesso. Forse ha pesato il rigore sbagliato che ha condizionato il proseguo della gara di qualcuno, creandogli un contraccolpo psicologico e facendo venire meno i collegamenti tra i reparti. Siamo calati, abbiamo sbagliato nuovamente in occasione del loro raddoppio, ma da lì però a perdere la gara, ce ne vuole! Abbiamo concesso solo 8-10 minuti durante i quali siamo stati piatti e abbiamo fatto poco movimento in attacco. La chiave di volta del match è però tutta in quei due minuti nei quali siamo rimasti in dieci e abbiamo subito il pareggio. Si è materializzato tutto un altro contesto. Gli episodi hanno determinato il cambio dell’andamento della sfida. Scusate l’espressione, ma è stata davvero una giornata di merda e nefasta. Non ho però nulla da rimproverare alla squadra».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio il pomeriggio vissuto al “Gaetano Bonolis”: «Per un insieme di motivi è stata una partita irripetibile. Ad un certo punto la gara è diventata emotiva, ma stavamo legittimando una vittoria importante e meritata, disputando complessivamente una buona prova. Stavamo giocando con autorevolezza e ordine, tenendo il baricentro alto, senza concedere alcunché agli avversari che siamo riusciti a far snaturare in casa loro. Abbiamo cominciato bene il secondo tempo e abbiamo sbagliato un rigore, creando anche 2-3 situazioni importanti in occasione delle quali loro si sono salvati talvolta anche sulla linea di porta. Dopodiché qualcuno è un po’ calato mentalmente ma, nonostante tutto, il match lo stavamo conducendo».

Secondo il 59enne siracusano ha pesato anche qualche assenza di troppo nel reparto avanzato:  «Davanti c’era la necessità di cambiare qualcosina, ma non avevamo molte alternative. Prima dei loro penalty, stavo per cambiare Semenzato, già ammonito, ed era già pronto ad entrare al suo posto Minelli. L’arbitro ha fatto una serie di valutazioni nel giro di dieci minuti. E’ partito col fallo su Lollo non dato, per poi continuare con l’ammonizione di De Risio e con una serie di punizioni per il Teramo. Sul primo rigore non credo che Semenzato sia impazzito. Quello spiovente da 50 metri gli è rimbalzato sul braccio, ma ha anche subito un mezzo fallo che non è stato sanzionato. Dopo il doppio rigore parato e il gol loro, siamo rimasti in dieci e la partita è cambiata».

A chi gli ha chiesto cosa si debba fare ora, a ben 11 punti di distanza in classifica dalla capolista Ternana e a tre giorni dalla gara interna contro la Cavese, l’ex Catanzaro ha indicato la strada del lavoro e del realismo: «Dobbiamo andare avanti. Le partite restanti vanno giocate bene e bisogna reagire. Non possiamo sempre guardare gli altri. Dobbiamo evitare alcuni errori, soprattutto di ordine mentale. Da questa partita possiamo trarre poco dal punto di vista tecnico e tattico. Dobbiamo invece riflettere tanto sul non mollare, sulla determinazione e sulla componente mentale».

Quanto all’ennesimo errore dal dischetto, Auteri ha voluto evitare processi sommari: «Succede a tutti, anche ai livelli più alti, che dopo un rigore sbagliato, un calciatore ne possa risentire psicologicamente per un po’ di minuti. Non bisogna mettere Marras sul banco degli imputati».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione: «Ognuno fa la sua parte e non è il caso di inseguire sempre fantasmi. Chi poteva prevedere che Cianci, al primo allenamento, potesse accusare un problema che fortunatamente è di poco conto. Con lui e D’Ursi, qualcosina avremmo potuto cambiarla».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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