Mignani: «Abbiamo dato una bella risposta, questo è l’atteggiamento giusto! Siamo stati liberi mentalmente…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del derby contro la Fidelis Andria



Nel post gara del derby giocato dal Bari in casa della Fidelis Andria, valevole per la quindicesima giornata di serie C, Michele Mignani ha tenuto la sua consueta conferenza stampa per analizzare a caldo il match.

«Oggi abbiamo dato una bella risposta – ha esordito l’allenatore del Bari – avevamo bisogno di una partita come questa. Abbiamo fatto tante cose buone, a partire dal risultato e da come siamo stati in campo. Abbiamo concesso poco all’avversario e andiamo a casa felici. Sappiamo che questo è l’atteggiamento giusto e che questa è la proposta di calcio che noi dobbiamo provare a mettere in campo tutte le settimane. Siamo sempre la stessa squadra di domenica scorsa. A volte però le cose ti riescono meglio, altre volte peggio».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio il pomeriggio vissuto al “Degli Ulivi”: «I ragazzi sono entrati in campo con la testa giusta e liberi mentalmente e secondo me si è visto in campo. La settimana scorsa forse eravamo invece un po’ bloccati con la testa. Avevo chiesto loro di non pensare troppo al futuro, ma alla partita di oggi. Dobbiamo ragionare come sempre di partita in partita, senza guardare agli altri, ma solo a noi stessi, pensando solo a fare punti».

Secondo il 49enne di Genova è fondamentale che la squadra giochi divertendosi e che tutti concorrano a impostare l’azione: «Dobbiamo riuscire a trovare il modo di divertirci quando giochiamo. Oggi effettivamente ci è riuscito tutto bene, a partire dagli attaccanti. E’ importante per il nostro modulo di gioco che le punte riescano a lavorare bene i palloni, permettendoci di salire e aprendo spazi. Anche i terzini hanno accompagnato tanto l’azione, con i tempi giusti, e sono stati bravi a farlo sia in fase di possesso, creando superiorità numerica, che in fase di non possesso, andando a prendere l’avversario molto alti».

A chi gli ha chiesto delle sue scelte nel reparto offensivi, l’ex Modena e Siena ha confessato di aver avuto qualche timore alla vigilia del match: «Il mio timore era che potessimo avere meno profondità con Antenucci e Paponi, ma loro invece hanno fatto sempre la cosa giusta, rompendo la linea difensiva e creando spazi a vicenda. Mirco ha lavorato molto in ampiezza perché ogni tanto bisogna che una delle due punte si sacrifichi e si allontani dalla porta. In occasione di una sua apertura, Antenucci ha messo una palla dentro dalla quale è nato il gol di Daniele. Paponi? Quando lasci fuori qualcuno e ne conosci le qualità, ti dispiace sempre. Forse avrei potuto metterlo in campo qualche volta in più in passato o avrei potuto farlo giocare dall’inizio in qualche occasione, però le cose stavano andando in certo modo. Lui è un grandissimo professionista e non ha mai fatto una piega, aspettando il suo momento. Oggi è arrivato e gli faccio solo i meritati complimenti, sebbene non avessi dubbi sulle sue qualità».

Quanto alla prestazione di alcuni singoli: «Botta? L’ho rivisto fisicamente bene, ha corso e anche lui oggi ha sfoderato una buona prova complessiva. Dobbiamo farne tesoro e cercare di riproporre la stessa prestazione già a partire da domenica prossima. D’Errico? Gli avevo chiesto in settimana di darmi un segnale perché volevo farlo giocare e lui ha risposto presente, dandomi il segnale che gli chiedevo. Sono convinto che sia ancora al 50% e questo per me è un modo di fargli i complimenti. Si è messo a disposizione della squadra ed ha fatto tante cose buone, ma può fare molto meglio. Maita? E’ un giocatore che ha fisicità ed è molto bravo nel fare interdizione, coprendo il campo. Sta migliorando a livello tattico, ma deve sbagliare ancora meno. Nelle uscite, in quella posizione, non devi rischiare e devi fare la cosa più semplice del mondo al fine di dare continuità al gioco. L’ha fatto bene anche se veniva da un problema fisico. La settimana scorsa forse non era al 100%, mentre ora credo che sia ritornato quello delle prime partite».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione sull’opportunità di fare qualcosa sul mercato per infoltire la difesa: «Con calma ragioneremo col direttore per cercare di capire bene i tempi di recupero di Valerio Di Cesare. Carlo De Risio sta lavorando e all’occorrenza possiamo adattare anche un terzino come Pucino o Mazzotta a fare il centrale».





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