Termina 1-0 il derby tra le gemellate Bari e Reggina. Folorunsho regala al Bari il terzo posto!



BARI – Nella penultima giornata del campionato di serie B, il Bari batte col minimo scarto la Reggina e conquista matematicamente il terzo posto che consentirà ai pugliesi di giocare i play off nelle migliori condizioni di partenza possibile. I biancorossi giocano una gara diligente, senza pigiare troppo il piede sull’acceleratore, incassando con ordine la pressione di un avversario più assetato di punti e colpendo con Folorunsho al momento giusto. Il gemellaggio tra le due tifoserie (vicine da 35 anni) fa da cornice al match ed è forse questa nota di colore la cosa più bella della giornata. Davanti c’è solo la trasferta a Genova e poi testa solo agli spareggi.

FORMAZIONI
Mister Mignani schiera Vicari e Di Cesare al centro della difesa del suo 4-3-1-2, mentre Pucino e Ricci, occupano le corsie esterne. Nella zona nevralgica del centrocampo agisce Benali, supportato da Maita e Bellomo (preferito a Benedetti), mentre sulla trequarti, alle spalle degli attaccanti Esposito e Cheddira, giostra Folorunsho.
Mister Inzaghi deve rinunciare agli indisponibili Cionek, Majer, Menez, Obi, Cicerelli, Gori e Bondo. Il modulo tattico proposto è il 3-5-2 e davanti al portiere Contini ci sono i centrali Loiacono, Terranova (che vince il ballottaggio con Camporese) e Gagliolo, mentre il perno di centrocampo è Crisetig, affiancato da Fabbian ed Hernani. Sugli esterni agiscono Pierozzi e Di Chiara, mentre in attacco trovano spazio Strelec e Canotto.

LA GARA
Primo tempo
– Nonostante il clima di festa, il match è inizialmente a tratti cattivo e a farne le spese è Pucino che è costretto a lasciare il campo in favore di Dorval dopo un intervento duro di gioco da parte di Strelec. Al 7’ gli ospiti si rendono pericolosi con Strelec che entra in area lateralmente: sul suo crossa al centro è bravo Caprile in uscita a colpire con i pugni la palla per evitare guai peggiori. Superato il quarto d’ora Fabbian alza troppo la mira di testa su palla proveniente dalla bandierina, ma al 22’ è Canotto a ricevere da Di Chiara e ad andare vicinissimo al gol, con Caprile che si oppone al suo rasoterra ravvicinato deviando in angolo. I ritmi di gioco cominciano ad essere sempre più sostenuti ed i galletti vanno al tiro con Folorunsho alla mezz’ora, ma la conclusione va lontana dai pali. Al 35’ Cheddira approfitta di un’indecisione difensiva calabrese e si invola verso la porta granata, ma invece di servire il liberissimo Esposito tenta il tiro trovando l’opposizione di Loiacono. Canotto prova un rasoterra da fuori senza impensierire Caprile che deve intervenire nuovamente al 40’ sull’incursione di Strelec dalla sinistra. Nell’azione successiva Bellomo dalla distanza manda di poco oltre la traversa, ma proprio allo scadere del tempo i biancorossi passano in vantaggio. Esposito effettua un traversone basso al centro per Folorunsho che anticipa Loiacono e con un tocco di interno destro inganna Contini, trafiggendolo beffardamente centrando l’angolino opposto.
Secondo tempo – Dopo l’intervallo i padroni di casa si affacciano in attacco con un tiro cross a campanile di Bellomo, servito da un lancio millimetrico di Maita, ma la sfera termina alta. Al 9’, su una punizione di Hernani, la palla sfila in area senza che nessun reggino riesca a correggerla in rete prima che si spenga sul fondo sul palo lungo. Ricci in piena area salva provvidenzialmente in scivolata sulla botta di Pierozzi, mentre Maita si fa ammonire e, in quanto diffidato, verrà squalificato e salterà la sfida di Genova. Mignani manda in campo Benedetti e Ceter al posto di Bellomo e Folorunsho, ma è la Reggina a sfiorare il pari alla mezzora con una punizione angolatissima di Hernani sulla quale Caprile deve fare gli straordinari sventando in angolo. Tre minuti più tardi Ceter la mette in rete approfittando di un errore di Gagliolo, ma l’arbitro ravvede una sua carica irregolare sul portiere ed annulla. Anche Esposito, servito egregiamente da Cheddira, va vicinissimo al raddoppio al 37’, ma Contini ci mette una pezza, prima che Morachioli e Molina rilevino lo stesso Esposito e Maita. Prima del recupero Strelez e Pierozzi provano a raddrizzare il risultato di testa, ma in entrambi i casi Caprile è superlativo. Prima del triplice fischio Dorval lancia in contropiede Cheddira che si presenta tutto solo davanti a Contini e incredibilmente manda al lato fallendo il 2-0. Termina con la vittoria del Bari con i tifosi biancorossi a cantare festanti in curva “riprendiamola questa serie A”…!

Tabellino
BARI-REGGINA 1-0
BARI
(4-3-1-2): Caprile; Pucino (dal 5′ pt Dorval), Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita (dal 40′ st Molina), Benali, Bellomo (dal 19′ st Benedetti); Folorunsho (dal 19′ st Ceter); Esposito (dal 39′ st Morachioli), Cheddira. A disposizione: Frattali, Zuzek, Mazzotta, Mallamo, Botta, Scheidler, Antenucci. Allenatore: M.Mignani.
REGGINA (3-5-2): Contini; Loiacono, Terranova (dal 20′ st Rivas), Gagliolo; Pierozzi, Fabbian (dal 42′ st Lombardi), Crisetig (dal 37′ st Ricci), Hernani, Di Chiara (dal 20′ st Liotti); Strelec, Canotto (dal 37′ st Galabinov). A disposizione: Aglietti, Colombi, Bouah, Camporese. Allenatore: F.Inzaghi.
ARBITRO: sig. D.Minelli della sez. di Varese. Assistenti: sig. S.Del Giovane della sez. di Albano Laziale e sig. G.Di Giacinto della sez. di Teramo.
RETI
: al 45′ pt Folorunsho (B).
AMMONITI
: Maita e Di Cesare (B); Crisetig, Pierozzi e Fabbian (R).
NOTE
: cielo nuvoloso con pioggia a tratti, terreno in ottime condizioni; spettatori: 22.092 (di cui: 14.441 paganti, 7.651 abbonati e 778 tifosi ospiti); angoli: 7-1 per la Reggina; recuperi: 2′ pt e 4′ st; prima della gara le due tifoserie hanno festeggiato i 35 anni di gemellaggio con una suggestiva coreografia, mentre il presidente De Laurentiis ha consegnato una maglia celebrativa a capitan Di Cesare, alla 200esima presenza in biancorosso.






About Tommaso Di Lernia 728 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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