Mignani: «I ragazzi sono stati bravi ed hanno avuto pazienza, spero che la vittoria porti ulteriore serenità. Siamo pronti per le prossime tre gare…»



BARI – Nel post gara del match vinto dal Bari in casa contro il Latina, valevole per la sedicesima giornata di serie C, Michele Mignani ha tenuto la sua consueta conferenza stampa per analizzare a caldo la gara.

«Temo sempre le partite come quella di oggi – ha esordito l’allenatore del Bari – Agli occhi di tutti possono sembrare le più semplici e scontate, ma di scontato non c’è nulla. Il Latina veniva da un buon momento e da una serie di risultati positivi. Sta in salute ed è una squadra organizzata che chiude gli spazi. Non avevano nulla da perdere perché, quando giochi contro il Bari, ci metti sempre qualcosa in più. I ragazzi però stati bravi ed hanno avuto pazienza. Possiamo certamente fare qualcosina meglio, come ad esempio evitare di subire troppe ripartenza e su questo dobbiamo lavorare».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio il pomeriggio vissuto al “San Nicola”: «Bisogna capire che non sempre le cose provate in allenamento alla fine ti riescono. In quei casi bisogna aver pazienza e mi è piaciuto che oggi la squadra ne abbia avuta nel far girare la palla da una parte all’altra. Abbiamo sbagliato qualcosa negli ultimi metri, ma lo abbiamo fatto meno che in altre circostanze. Quando sbagli qualcosa e non sei bene in campo, rischi sulle ripartenze degli avversari e oggi ne abbiamo prese due nel primo tempo. Le prossime gare si preparano da sole sotto l’aspetto mentale. Spero che nelle prossime gare gli avversari ci affrontino in maniera più spavalda e provino ad attaccarci, in modo da avere più spazi. Se siamo pronti a questo ciclo di partite difficili? Penso proprio di si».

Secondo il 49enne di Genova, il successo odierno può essere molto utile anche dal punto di vista mentale: «I risultati ti danno sempre serenità perché danno forza e credibilità al lavoro che fai durante la settimana. Dobbiamo riuscire a trovare maggiore serenità ed equilibrio a livello interiore e questo può risultare difficile in una piazza come quella di Bari, nella quale ci si esalta facilmente dopo una partita fatta bene e a volte vieni valutato peggio di quello che hai effettivamente fatto, dopo una prova negativa. Però è giusto così e noi siamo consapevoli che possiamo andare incontro a situazioni di questo genere. Spero che questa vittoria porti ulteriore serenità e spero di riuscire a trasmettere all’interno del gruppo, e magari anche all’esterno, un certo equilibrio. Il campionato è ancora lungo e quella di oggi non era la partita decisiva, come non lo sarà nemmeno la prossima. Dobbiamo proseguire col nostro lavoro e dare il più possibile continuità di risultati».

Il ligure ha insistito anche sul concetto della convinzione: «Per la qualità che ha, la squadra deve avere la consapevolezza di poter riuscire a fare gol e di poter riuscire a mettere sotto l’avversario. Non sempre ti riesce e viene fuori un po’ di confusione, come accaduto a Castellammare di Stabia. Oggi la squadra è stata tranquilla e, dopo aver preso gol, sapeva di avere il tempo per recuperare e tornare in vantaggio. Devo dire che alla fine l’ha fatto anche con qualità».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione su alcuni singoli: «So quello che valgono i miei giocatori e qualcuno a turno deve purtroppo stare fuori. Ho tanti giocatori che potrebbero tranquillamente giocare in serie B, anche da protagonisti. Nel momento in cui è entrato Marras, l’ho fatto lavorare in una posizione leggermente più bassa ed ho lasciato Botta un pochino più alto. L’idea era quella di sgravare Botta perché ha giocato buona parte della partite. Marras ha gamba che e può anche rincorrere. Gli ho chiesto di sacrificarsi un pochino di più, abbassandosi sulla trequarti. Paponi? Non avevo dubbi sull’apporto che possa dare a questa squadra. Sono contento che in questo momento gli attaccanti stiano facendo gol. Maita? Oggi a livello tattico ha fatto meno bene rispetto alla partita contro l’Andria. Quando gioca nel ruolo di play deve lavorare quasi sempre sotto la linea della palla e dare equilibrio alla squadra. Lui ha anche i tempi per essere aggressivo e per andare a rubare palla. Quando devo andare al tiro serve che qualcuno vada a rimpiazzarlo temporaneamente per non lasciare un buco nel mezzo del campo».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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