Pistocchi a Fever of Football: “I De Laurentiis faranno grande il Bari come hanno fatto a Napoli. Multiproprietà? Bisognerà fare una scelta…”

Le parole del collega di Mediaset intervenuto telefonicamente al nostro programma estivo



Nel corso della seconda puntata di ‘Fever of Football’, condotto da Marcello Mancino coadiuvato da Francesco Margiotta, è intervenuto telefonicamente il giornalista di Mediaset Maurizio Pistocchi.


Buon pomeriggio Maurizio, che ne pensa del divorzio tra Allegri e la Juventus, se lo aspettava?

C’erano state delle avvisaglie alla fine della partita contro l’Ajax, la gestualità di Cristiano Ronaldo faceva chiaramente capire che il ‘fenomeno’ portoghese non era per niente soddisfatto come la Juventus avesse disputato la partita e da lì in avanti è stata tutta una logica conseguenza. La scelta che il club bianconero si accinge a fare è epocale perché rappresenta un taglio netto con il passato e un passo avanti verso il futuro, che sia Guardiola o Sarri, un calcio completamente diverso da quello di questi ultimi 5 anni con il tecnico toscano. Un plauso va fatto alla società che ha deciso di rischiare, non è facile passare da essere abituati a vincere a dover vincere e convincere.

Dzeko all’Inter ed Icardi alla Roma?

Il centravanti bosniaco al 100% andrà all’Inter, mentre Icardi alla Roma non credo, anche se nel calcio mai dire mai. Il club nerazzurro, comunque, mi risulta sia interessato a Florenzi e Kolarov. L’operazione più facile da fare ad oggi sarebbe lo scambio Icardi-Dybala, ne guadagnerebbero entrambe le squadre.

Capitolo Bari, dal fallimento alla vittoria del campionato di serie D: cosa servirebbe ai biancorossi, secondo lei, per ottenere la seconda promozione consecutiva considerando che sarà un’autentica “B2”?

Io penso che i De Laurentiis abbiano dimostrato cosa bisogna fare per ottenere risultati nel calcio, è una famiglia importante, hanno fatto grande il Napoli portandolo ad essere la seconda squadra del campionato di serie A e faranno grandissime cose anche a Bari. Penso che sicuramente faranno grandi investimenti per raggiungere i propri scopi: De Laurentiis ha detto che vuole raggiungere la serie A e credo che questo sarà l’obiettivo che vorrà raggiungere a tutti i costi.

Per quanto riguarda il discorso della multiproprietà cosa ne pensa? Come faranno con Napoli e Bari nella stessa serie, dovranno fare una scelta?

Io penso che questo è un Paese dove le leggi si applicano con i nemici e si adeguano agli amici, quindi credo che troveranno una soluzione. Questa è una problematica molto seria, sarebbe consentita in un altro campionato ma è evidente che due squadre nello stesso torneo falserebbero il risultato sportivo. Bisognerà trovare una soluzione normativa che preservi la regolarità del campionato e dare la possibilità alle squadre che hanno investito denaro di non perderlo.

Secondo lei andavano disputati i play-out tra Salernitana e Venezia in serie B?

Quello che è successo quest’anno in serie B è qualcosa di imbarazzante per un Paese che ha vinto con la Nazionale quattro campionati del mondo e viene ritenuto, in questo momento, uno dei paesi leader a livello calcistico. Abbiamo fatto una figura neanche del terzo mondo, un campionato dove ci sono delle regole che sono state stravolte, poi si è tornati indietro e sono state richiamate delle squadre che erano andate in vacanza per disputare gli spareggi per non retrocedere. Roba assolutamente imbarazzante. Nel calcio italiano succede quello che fondamentalmente succede in tutti gli ambienti che girano i soldi: siccome l’uomo è debole da questo punto di vista, tutti pensano ai propri interessi e al proprio tornaconto piuttosto che a quello della normalità, nessuno si preoccupa per quello che succede ad una squadra piccola ma ci si preoccupa soltanto di quello che accade al proprio club.

Visto che siete grandi amici e colleghi, quale sarà il futuro dell’ex presidente del Bari Gianluca Paparesta?

Ma non lo so neanche io. – ride – Lui è un grande dirigente, gli auguro ogni bene possibile, siamo diventati amici nel corso degli anni. Io so che ha sofferto molto per il Bari, perché per lui Bari è stata un’esperienza emotiva e finanziaria molto pesante, ha fatto degli errori, quello più grosso di tutti è stato smantellare la squadra dopo l’eliminazione contro il Latina ai playoff per la serie A: io lo pregai di mantenere la maggior parte di quell’organico perché aveva fatto molto bene e meritava la riconferma. Chi lo consigliava, purtroppo, gli diede consigli diversi e le cose non sono andate bene.”





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Collaboratore e Giornalista Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio.

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