Sofferenza, attesa, resurrezione: che Pasqua per il Bari! Cissé da bomber vero, ora un aprile di fuoco

Importante acuto del 'Partenio' e calciatori ritrovati. Inizia ad entrare nel vivo il rush finale di torneo



Dal flop di Ascoli al cuore di Avellino, dalla sofferenza pre-pasquale alla resurrezione di pasquetta. In mezzo la Via Crucis dell’attesa per riscendere in campo. Rieccolo qui il Bari, nel giorno più ostico e significativo. Talvolta fragile dietro, ma stavolta capace di reagire e rispondere presente. Con pregi, difetti ed un messaggio chiaro: non si molla, nonostante tutto. La classifica, dal canto suo, continua a dare una mano in tutto e per tutto. C’è tanto da battagliare, altrettanto da decidere.

CISSE’ L’UOMO DELLA PROVVIDENZA –
I gol numero 2000 e 2001 del Bari in B servono molto per le statistiche. Ma sarebbe riduttivo limitarsi soltanto a questo. Soprattutto quello giunto al 91′ sa di riscatto per Cissé: tante, troppe volte, l’ex Benevento si è reso protagonista di giocate da applausi, con finalizzazioni sotto porta davvero poco fortunate. Per carità, stavolta l’astinenza da gol non è durata tanto (ricordate il Brescia? Appena due turni fa…), ma adesso immettere il proprio nome tra i marcatori è stato di vitale importanza ai fini del morale e del risultato. Una prodezza balistica, da bomber vero. Per la prima volta in questo torneo i galletti hanno ribaltato uno svantaggio accumulato al termine del primo tempo: non era mai successo. E’ un piccolo segno di maturità, pur al cospetto di un avversario relativamente modesto. Questo Avellino è solo un lontano parente di quello delle passate stagioni.

PARTENIO, ADDIO TABU’ – Una maledizione finita, dunque, quella del ‘Partenio’. Durava da 15 lunghi anni, precisamente dalla stagione 2003/04. Ieri l’eroe fu Spinesi, questa volta lo scettro di giustiziere in campo è appannaggio di due giocatori. Oltre al numero 18 bisogna considerare anche Nené. Segno che stavolta è emersa anche l’esperienza. Buona la scelta dei campi, fondamentale il supporto delle mezzali Henderson e Iocolano. Ed anche il possesso palla, stavolta, ha pagato: merito di una manovra più ragionevole e meno improvvisata. Si torna vincitori in Puglia ed a testa altissima perché il punteggio avrebbe potuto essere anche più rotondo.

APRILE, MESE DI FUOCO – Il mese di aprile, comunque, resta molto caldo. Sabato spunta il derby ‘amico’ contro la Salernitana dell’ex Colantuono: il tecnico romano si presenta da avversario dopo il nefasto epilogo della passata stagione passata e non ha lasciato buoni ricordi. Poi spazio al match contro il Pescara, contro un altro ex tecnico dal passato biancorosso. Ovvero quel Bepi Pillon tanto stimato ma poco gratificato dal verdetto del campo: la C1, malgrado i successivi ripescaggi, non fu evitata nel 2003/04. Quindi il Novara di Maniero e Sansone, il comunque rigenerato Foggia degli ex Greco e Tonucci (nel catino infernale dello ‘Zaccheria’) ed infine la Virtus Entella al ‘San Nicola’. I giorni di passione sono alle porte. Si spera siano il più possibile biancorossi.





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