Basha, il Bari ha bisogno di te. Ben 11 vittorie col numero 8 in campo

Elemento imprescindibile, garantisce idee e geometrie. Ad Avellino contributo prezioso


Esperienza, idee, qualità. Tre aggettivi che definiscono il contributo di Migjen Basha per il Bari. Soprattutto con Grosso – ma anche nella passata stagione – l’apporto del nazionale albanese vale tanto. Quando è in campo i biancorossi a centrocampo sono più arrembanti e solidi, anche contro avversari ostici: impostazione della manovra, pertugi strategici, giocate ragionate e potenzialmente temibili.

La vittoria di Avellino e la sostanziale differenza rispetto alla gara di Ascoli passano anche dai suoi piedi. Col suo carico di esperienza riesce a togliere le castagne dal fuoco anche in situazioni molto critiche. Con lui in campo, il Bari ha totalizzato 11 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte in 24 gare. In altre parole il 73% dei risultati utili (e positivi) ottenuti in tutto. Naturalmente le qualità degli altri interpreti della squadra restano intatte, ma quello sopra citato non è un dato che si può ignorare.

Anche contro la Salernitana spetterà a lui guidare la squadra. Ad affiancarlo probabilmente due insoliti interpreti, almeno rispetto all’andata dell’Arechi: l’effervescente Iocolano da una parte ed il battagliero Henderson dall’altra. A loro le chiavi di un reparto la cui qualità potrà essere determinante. Perchè va bene il gemellaggio, ma coi granata in campo sarà battaglia. A novembre scorso fu quasi una partita a scacchi nonostante il 2-2 finale.






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