D’Ursi a TB: «Sarò ok tra 10/15 giorni. Posso fare anche la seconda punta, voglio andare in doppia cifra e vincere il campionato…»

Le parole dell'attaccante napoletano ai microfoni di Telebari



Ultimamente è fermo ai box per dei fastidi fisici. Eugenio D’Ursi ha però tanta voglia di tornare in campo e per parlare del momento dei biancorossi è intervenuto nel corso della trasmissione “Il bianco e rosso TB Sport”, in onda su Telebari.«Sto recuperando da un problema gli adduttori – ha dichiarato l’ex Catanzaro – e sto lavorando per rientrare il più presto possibile. Sto facendo delle terapie e in una decina o quindicina di giorni dovrei stare bene. Sono un po’ nervoso per l’infortunio perché volevo dare anche io il mio contributo alla squadra. Contro il Catanzaro ero in tribuna e, visti i miei trascorsi in Calabria, avrei voluto essere in campo. Siamo stati bravi a tenere botta e a vincere una gara importante».


In questo momento, il tecnico Vivarini sta utilizzando meno gli esterni offensivi, optando per le due punta, ma l’attaccante partenopeo è consapevole di poter essere schierato ovunque: «Oltre all’esterno, posso anche fare la seconda punta. A Bisceglie abbiamo fatto il 3-5-2, l’anno scorso a Catanzaro ho giocato come centravanti. I miei obiettivi? Per i momento rientrare dallo stop, poi andare in doppia cifra e vincere il campionato. La mia specialità? L’uno-due o l’andare in velocità».

Quanto a quello che il gruppo sta facendo in campo, visti gli ultimi risultati conseguiti, il giudizio del 24enne napoletano non poteva che essere positivo: «Siamo più squadra, siamo più compatti e andiamo tutti verso un unico obiettivo. L’arrivo di Vivarini? Ogni mister ha le sue idee e noi giocatori affrontiamo le cose sempre nello stesso modo. Lui sta provando il 3-5-2 e ha in testa anche il 4-3-1-2. Credo che sia giusto in questo momento continuare a insistere sul modulo attuale perché sta portando i suoi risultati».

Il numero 17 dei galletti ha poi ripercorso brevemente la sua carriera: «Da piccolo ho fatto il settore giovanile a Napoli, poi ho giocato in C2 con l’Aversa Normanna dove non giocavo molto e ho disputato solo 7 partite. Sono passato in D al Marcianise e lì ho giocato bene vincendo il premio di miglior giovane. Sono tornato all’Aversa per poi passare all’Arezzo col direttore Gemmi che sta ora al Pisa in serie B. Il primo anno ho collezionato 10 presenze e un paio di infortuni, di cui uno al polso. Nel secondo anno ho giocato molte gare. A gennaio sono andato a Bisceglie dove ho avuto molta continuità segnando 7 gol in 12 partite. Ancora oggi mi sento col presidente, col quale sono rimasto in buoni rapporti. Poi Auteri mi ha voluto a Catanzaro. Nelle prime 9 giornate giocavo poco, poi dopo ho giocato sempre e ho fatto 16 gol».

L’ultima battuta ha riguardato la prossima sfida contro il Catania: «E’ normale che farà una partita importante, come tutti contro il Bari. Ci aspettiamo una squadra grintosa. Noi la prepariamo allo stesso modo delle altre volte».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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