Campilongo (all. Cavese): «Non abbiamo creduto nella vittoria. Nel primo tempo il nostro portiere non ha fatto una parata. A fine gara…»

Le dichiarazioni dell'allenatore della Cavese al termine della gara contro il Bari



Al termine della partita tra Cavese e Bari, l’allenatore biancoblù Salvatore Campilongo ha commentato il match del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.


Il tecnico siciliano è apparso soddisfatto per il pareggio ottenuto sul campo: «Sono molto contento perché i ragazzi hanno eseguito alla lettera le direttive che abbiamo impartito durante la settimana. Il Bari andava affrontato stringendo le linee tra difesa e centrocampo. I nostri esterni hanno lavorato molto sulle loro mezzali e siamo stati bravi a non permettere loro di fare delle imbucate con Laribi o con gli attaccanti. Abbiamo disputato una grande partita e sono contento anche perché nel primo tempo loro non  hanno fatto un tiro in porta, se non in occasione del gol che ci può anche stare. Il nostro portiere non aveva fatto una parata e abbiamo commesso una leggerezza al 45’. Questo può accadere ad una squadra giovane come la mia. Antenucci ci ha quindi punito alla prima occasione».

Il mister degli aquilotti ha quindi messo in evidenza le qualità che hanno permesso ai suoi uomini di superare indenni un ostacolo non di poco conto: «Oggi avevamo molti giocatori giovani in campo e potevamo solo metterci grinta e determinazione. Sapevamo che le nostre armi migliori sarebbero state l’intensità, la cattiveria e la fame. Aggiungiamoci però anche il lavoro tattico e tecnico svolto in settimana. Non dimentichiamoci anche la qualità di giocatori come Sainz-Maza, Russotto e Di Roberto. Quando si accende la loro luce, il match cambia».

Il tecnico partenopeo ha però un’unica cosa da rimproverare alla sua squadra: «Siamo stati troppo timorosi rispetto a quanto fatto in passato contro la Reggina, quando abbiamo dimostrato più spavalderia. Non abbiamo accompagnato la squadra e non abbiamo creduto nella vittoria. Penso al gol sbagliato da Cesaretti. Peccato non averla messa dentro».

Sull’avversario l’ex Savoia ha parole di elogio ed un unico appunto. «Il Bari è una squadra che fraseggia molto bene – ha dichiarato ai microfoni di Radiobari – se devo trovare una pecca nella squadra pugliese, credo non ci abbia dato fastidio sotto l’aspetto dell’intensità. Non ha mai alzato i ritmi puntando molto sul palleggio insistito. Hanno provato a sfondare sugli esterni anche perché noi avevamo chiuso bene i varchi centrali. Sono contento comunque del risultato di parità».

Il 58enne napoletano ha quindi speso due parole su quanto accaduto a fine gara: «Mi voglio scusare per quanto successo. Ero andato dall’arbitro per capire perché non ci avesse fatto ripartire al 95’ fischiando la fine della gara. Poco prima aveva fatto battere una punizione a favore loro. Abbiamo pagato io e Cacioli, ma sono cose che possono capitare».





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